
[thumb:2605:l]Regione. Fare conoscere ai turisti il mar Ligure anche d’inverno. E’ uno degli obiettivi del piano triennale del turismo approvato oggi dal consiglio regionale della Liguria su proposta dell’assessore Margherita Bozzano. Il piano, approvato dopo una modifica dell’ordine dei lavori con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, punta in particolare a favorire un turismo sostenibile.
“Questo significa” ha spiegato l’assessore, “che dobbiamo fare i conti con una capacità di carico limitata del nostro territorio, anche per la presenza di infrastrutture che non possono essere migliorate in poco tempo”. Per questi motivi il piano punta a fare interagire la costa con l’entroterra, a richiamare i turisti stranieri e ad allungare la stagione: “Puntiamo a distribuire gli ospiti su tutto il territorio e per più mesi durante l’anno” ha spiegato Margherita Bozzano. I punti di forza saranno i parchi dell’entroterra e l’alta via dei monti liguri, aree che si stanno già attrezzando per gli ospiti con camere d’affitto bed and breakfast e rifugi alpini. Un ruolo di primo piano l’avrà il mare: “Vogliamo far conoscere veramente il mare” ha spiega l’assessore, “far capire che si può andare oltre il solito bagno davanti alla spiaggia”.
Il Piano costituisce il frutto di un’approfondita analisi delle risorse turistiche della regione e delle opportunità di sviluppo che si prospettano per un settore che, sebbene risulti oggi più che mai esposto alla concorrenza di vecchie e nuove destinazioni, secondo stime accreditate, concorre nondimeno al valore aggiunto regionale per una quota pari al 7,2 %. Solo il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta registrano apporti più elevati corrispondenti, rispettivamente al 14 e al 12,1.
La predisposizione del documento è stata preceduta e accompagnata da un confronto con gli operatori del settore, i quali attraverso i propri rappresentanti nella Consulta regionale del turismo hanno espresso la loro condivisione rispetto alle linee strategiche proposte.
Il Piano attribuisce una notevole rilevanza alla funzione dei Sistemi turistici locali al fine dello sviluppo del turismo ligure. In linea con la strategia dalla “nuova” organizzazione turistica regionale, infatti, gli Stl diventano lo strumento attraverso il quale realizzare il coinvolgimento dei soggetti privati, unitamente a quelli pubblici, nella creazione di prodotti turistici integrati allo scopo di arricchire l’offerta della Liguria.
Il Piano riconosce altresì il ruolo fondamentale delle Province e del Comune di Genova, quali soggetti istituzionali maggiormente vicini al territorio ed in grado di rappresentarne i bisogni; nello stesso tempo contribuisce ad una più chiara definizione delle funzioni e dei compiti di ciascun soggetto limitando il rischio di sovrapposizioni o sterili competizioni soprattutto nell’ambito dell’attività promozionale. In questa ottica, anzi, il Piano favorisce il rafforzamento dell’azione dell’Agenzia “In Liguria” come unico soggetto istituzionale preposto alla promozione dell’immagine unitaria della Liguria in ambito nazionale ed internazionale.
L’attuazione del Piano consentirà pertanto di misurare l’efficienza del coordinamento tra livello regionale e locale nell’ambito della nuova organizzazione turistica regionale, di consolidare la struttura e l’operatività dell’Agenzia “In Liguria”, nonché verificare l’efficacia degli Stl rispetto al perseguimento degli obiettivi di sviluppo individuati.
In base alle previsioni contenute nello stesso Piano, le risorse regionali che si intendono impegnare nel corso del triennio per dare attuazione agli interventi contemplati ammontano ad euro 47,2 milioni cui aggiungere 15,7 milioni per finanziare le spese ordinarie di funzionamento dell’Agenzia regionale per la promozione turistica e degli enti locali cui il recente riassetto dell’organizzazione turistica regionale ha attribuito nuove competenze. Per quanto riguarda la parte pubblica, le risorse necessarie per la realizzazione del Piano sono individuabili nei trasferimenti dallo Stato e nei fondi propri della Regione, nonché dai fondi previsti dalla programmazione europea per il periodo 2008-2013, che per il momento non è possibile quantificare.
Il Piano triennale risulta articolato in una serie di assi e misure: Qualità del sistema dell’offerta (11,1 milioni), Sviluppo dell’integrazione (9 milioni), Sistema informazioni e assistenza (4,7 milioni), Comunicazione e promozione vendite (16,2 milioni), Eventi e progetti speciali (5 milioni), Osservatorio turistico e Audit del programma (1,21 milioni).