Regione. Gli impianti sportivi che per ragioni comprovate non possono adeguarsi alle norme sugli aspetti igienico sanitari e già esistenti all’entrate in vigore della legge potranno ottenere dal Comune competente una deroga per soluzioni alternative. Lo prevede una modifica alla legge regionale in materia approvata oggi dal consiglio regionale. La modifica, su proposta di Nicola Abbundo (Moderati per il popolo delle Libertà) è stata approvata oggi con 26 voti favorevoli e 2 astenuti (Verdi).
Le disposizioni si applicano anche in caso di comprovata impossibilità ad adeguarsi a disposizioni che comportino varianti strutturali in presenza di vincoli di carattere urbanistico, edilizio o storico-artistico. Carlo Vasconi (Verdi), che si è astenuto assieme alla collega dei Verdi Cristina Morelli ha ricordato ha espresso il timore che vangano penalizzati i disabili, ai quali potrebbe non essere garantito l’accesso nelle strutture igienico sanitarie delle palestre per le quali vengono concesse le deroghe.
“Non si vogliono certo ledere i diritti dei diversamente abili – ha replicato Abbundo Bisogna dare loro la possibilità di andare nel maggior numero possibile di strutture, ma dobbiamo consentire anche alle palestre più piccole e già esistenti la possibilità di restare sul mercato”. Sulla stessa posizione anche Gino Garibaldi (Forza Italia).
Ubaldo Benvenuti (Pd) ha ribadito la necessità che la legge sia severa nel chiedere che i Comuni verifichino la “comprovata impossibilità”, da parte delle strutture di mettersi in regola, prima di concedere una deroga. Ha quindi ricordato che il testo della proposta di legge di modifica, avanzata dal centrodestra, è stato cambiato dalla competente commissione.
L’assessore a sport e cultura, Fabio Morchio, ha assicurato che “nulla muta per i diritti dei disabili. La possibilità di deroga, già prevista da regolamento, viene inserita nella legge. Per i disabili, anche in caso di deroga, deve essere garantito l’accesso condizionato”.