Liguria. “Principi condivisibili, ma mancano gli strumenti perché possano diventare realtà”. E’ questo il giudizio espresso dalle segreterie regionali di Cgil Liguria e Funzione Pubblica Cgil sul piano sanitario regionale a margine dell’incontro di questa mattina presso la Regione Liguria.
“I problemi legati alle risorse economiche, prevalentemente assorbite dalla rete ospedaliera, non trovano una soluzione in questo elaborato – affermano le organizzazioni sindacali -; infatti, la riorganizzazione ospedaliera che già c’è stata, ha prodotto una riduzione dei posti letto (dal 2004 ad oggi circa 1.000), ma nello stesso tempo la frammentazione delle unità operative, dei reparti e repartini, legati alle logiche “dei Primari” più che dell’efficienza del servizio, e i tanti campanilismi, hanno comportato una dispersione del poco personale a disposizione e situazioni di vera emergenza in alcuni reparti e servizi, e, insieme, un riduzione, anziché un incremento degli operatori nei servizi territoriali, ambulatoriali, dei consultori, ecc…Abbiamo la metà dei posti letto per la riabilitazione rispetto ai parametri previsti”.
I sindacati hanno chiesto l’avvio di alcune azioni: una maggiore integrazione tra l’assistenza sociale e quella sanitaria, dove il distretto sia il vero motore delle soluzioni ai bisogni dei cittadini (il distretto deve diventare il punto in cui si governa la domanda di salute del cittadino e lo si “accompagna” verso i servizi che gli possono dare una risposta); un potenziamento della risposta sanitaria fuori dall’ospedale, una organizzazione della rete dell’emergenza che consenta di dare sicurezza e rapidità di intervento non nella logica dell’ “ospedale sotto casa”.
Anche le “deaziendalizzazioni” di Villa Scassi a Genova Sampierdarena e dell’ospedale S. Corona di Pietra Ligure sono un banco di prova, secondo la Cgil, della capacità della Regione e delle aziende sanitarie, i cui vertici sono stati recentemente rinnovati, di governare riorganizzazioni complesse nell’interesse vero dei cittadini e senza penalizzare il personale che vi opera.