Egr. Presidente Bertolotto,
sono Luca Gallizia, il responsabile del movimento giovanile de La Destra per la provincia di Savona. Le scrivo la presente perché so che Lei è una persona sempre disponibile al dialogo e sempre attenta ai problemi della gente. Nei giorni scorsi ho inviato un comunicato in cui cercavo di richiamare l’attenzione di tutti sul disagio giovanile. Infatti si fa sempre un gran parlare del disagio giovanile e della condizione per cui il giovane non è più autore attivo della sua vita ma si limita a subire il mondo in cui viviamo.
Per questo ho indicato, come possibile strada da percorrere per trovare delle soluzioni al problema, l’istituzione di un comitato provinciale per le politiche giovanili sulla falsa riga dei già esistenti comitato pari opportunità o della consulta provinciale femminile. Il nuovo comitato, lavorando a contatto con l’assessore provinciale per le politiche giovanili, dovrà tendere:
1. a creare una comunità in grado di aiutare i giovani a superare i momenti più delicati e i momenti di passaggio, in cui è molto alto il rischio di smarrirsi o di rifugiarsi nella strada sbagliata portando a un’autodistruzione della propria vita sociale;
2. ad aiutare i giovani a riscoprire il senso della comunità e della partecipazione attiva alla vita con iniziative tese a dare un’alternativa ai giovani rispetto al classico ritrovo al bar o in discoteca, luoghi senz’altro validi per la socializzazione e lo svago ma che non devono costituire l’unica alternativa per passare una serata tra coetanei;
3. a rifiutare la strada dell’omologazione per cercare di cambiare una società in cui l’identità dell’individuo troppe volte è trascurata a discapito del mondialismo che ci vorrebbe tutti perfettamente uguali in qualunque parte del mondo.
Inoltre all’interno del comitato dovranno esserci membri di tutte le forze politiche cosicchè saranno rappresentate le istanze di tutti i giovani indipendentemente dalla fede politica. A mio parere il comitato dovrà avere tra i suoi membri professionisti del mondo giovanile come psicologi, professori, rappresentanti delle principali attività dedicate ai giovani e politici ma non dovrà assolutamente mancare chi è al centro di questa iniziativa: I GIOVANI.
Tutto questo significherebbe non solo cercare di trovare delle soluzioni al disagio giovanile approcciando il problema in maniera propositiva e non limitandosi a lanciare un grido di allarme ma anche cercare di creare quella condizione che sta alla base della partecipazione attiva dei giovani nella comunità: una politica più inclusiva nei confronti dei giovani.
Spero che vorrà accogliere positivamente l’idea anche perché l’istituzione di un comitato per le politiche giovanili potrebbe essere il primo passo verso un cambio di visione della vita da parte del giovane che non si sentirà più solo spettatore ma anche attore della propria esistenza.
Luca Gallizia
Portavoce provinciale movimento giovanile La Destra