Regione. “Sono vicino alla protesta che si terrà domani contro la schedatura dei cittadini rom, perché ricorda il ventennio fascista e le odiose leggi razziali e perché riguarda in particolare i minori”. L’assessore regionale alle Politiche dell’Immigrazione Enrico Vesco si unisce all’iniziativa promossa in tutta Italia da Arci e Aned che si terrà domani, mercoledì 9 luglio, in piazza De Ferrari, dove verranno raccolte le impronte digitali di tutti coloro che protesteranno contro la rilevazione delle impronte digitali dei rom.
“Tale misura – afferma Vesco – fortemente voluta dal Ministro Maroni al fine di censire quanti risiedono nei campi nomadi del nostro paese, genera sconcerto, rabbia e risulta eticamente inaccettabile. Dopo aver lottato perché la nostra regione si dotasse, tra le prime in Italia, di una legge regionale per l’integrazione dei cittadini migranti che in primo luogo garantisse l’affermazione e la difesa dei diritti della persona, in ottemperanza ai principi espressi dalla nostra Costituzione e dai trattati internazionali, non credo che si possano accettare misure discriminatorie e pesanti come questa”.
“Concordo con l’iniziativa – continua Vesco – portata avanti dalle tante associazioni e realtà del privato sociale di avviare una schedatura pubblica e volontaria in cui i cittadini possano schierarsi a favore dei nomadi e prenderne le parti, smentendo l’opinione corrente, e sfruttata politicamente all’eccesso, per cui la stanchezza, la paura e la rabbia contro migranti e nomadi avrebbero preso il sopravvento. Per fortuna non è così, ci troviamo di fronte invece ad una società civile dinamica e pronta a contrastare provvedimenti inaccettabili come questo”.
“La logica di questi interventi portati avanti dal centrodestra – aggiunge l’assessore – è sempre la stessa ovvero quella di discriminare, senza mai prevedere iniziative di welfare, per la tutela delle fasce deboli, in grado di combattere l’esclusione sociale e quindi criminalità e devianza. Per tutto questo domani aderirò all’iniziativa”.