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Continua il rapporto altamente costruttivo tra i delegati ANED del centro dialisi di Alassio-Albenga e il personale medico e infermieristico delle stesso centro. Dopo aver ottenuto la distribuzione dei farmaci dalla farmacia dell’ospedale, con il duplice scopo di favorire il paziente, non più soggetto a code presso gli studi dei medici di famiglia e presso le farmacie, e l’Asl 2 Savonese con un risparmio economico di circa il 50%; dopo aver attivato un ambulatorio trapianti, perfettamente attivo, con un medico e una infermiera specifici; dopo aver dotato ciascun paziente (ad oggi sono 87) di una USB Pen contenente l’Anamnesi e le terapie proprie di ciascun dializzato; dopo aver iniziato con l’1 giugno la Dialisi vacanze, che permette a circa 90 pazienti di ogni parte d’Italia e anche esteri, di poter soggiornare nella nostra Riviera e nel tempo stesso di poter usufruire del nostro centro dialisi e questo per citare solo le attività più importanti, ecco l’ultima trovata partorita dalla sinergia tra i delegati ANED e il personale del centro.
Domenica 15 giugno è stata organizzata una gita sociale a Firenze. Vi hanno preso parte 2 medici e 4 infermiere del centro e un folto gruppo di pazienti emodializzati con i loro parenti. Nella foto tutto il gruppo in piazza della Signoria e medici e infermiere in un momento di relax ai Giardini di Boboli.
“E’ la prima volta che viene presa un’iniziativa di questo genere” dichiara Antonio Tassara, delegato ANED, “dal nostro centro e credo di non poter essere smentito quando affermo che molto probabilmente siamo stati i primi in Italia.Modesto è il valore della gita in sé, anche se preparata nel migliore dei modi, ma grande è la valenza psicologica sul paziente che si accorge di essere ancora una persona normale e che può concedersi momenti di svago come chiunque altro.”
“Una paziente, commossa” racconta Tassara, “sulla strada del ritorno, mi confidava che da oltre 10 anni non si concedeva una gita: la salute precaria, il pensiero di potersi stancare, la paura di non essere più in grado di sopportare il viaggio in pullmann. Tutto superato da un’atmosfera serena che ha permesso a tanta gente di conoscersi meglio, ha permesso ai medici e alle infermiere di conoscere sotto altre vesti i propri pazienti e viceversa, cementando un’amicizia già di per sé forte, ma tra i letti di una corsia.”
“Attraverso l’ANED” conclude Tassara, “siamo riusciti ad entrare in città con uno sconto notevole (e 20 anziché 230) e ad entrare a Palazzo Pitti – Giardini di Boboli gratuitamente. Ma il momento più bello lo abbiamo vissuto al Ristorante Celestino, storico ristorante di Firenze situato nella Torre degli Embriaci, a pochi metri da Ponte Vecchio: un menu tutto fiorentino, studiato nei minimi dettagli e, festa nella festa, il compleanno di una delle infermiere. Che sia stata una giornata altamente positiva, dal forte impatto sociale e medico, lo dimostra il fatto che tutti, ad una sola voce, hanno avanzato richiesta di poter organizzare a fine estate un’altra uscita dello stesso tipo.”