Borgio Verezzi. Va in scena, in prima assoluta, domani sera a Borgio Verezzi, “Rien a signaler (Una finestra sul Mediterraneo)”, terzo titolo del XLII Festival Teatrale. Il testo, liberamente ispirato a Marinai perduti di Jean-Claude Izzo, è di Simone Gandolfo e Fabio Beccacini. Il cast prevede Sergio Romano (il Capitano), Paolo Graziosi (il Secondo), Sara Cianfriglia (Marlene) e Gianmaria Testa per la parte musicale. Gandolfo ha anche firmato la regia.
“Credo che il testo possa essere considerato un tributo artistico e morale a Izzo. Un noir mediterraneo, con una malinconia graffiante che è la cifra appunto di Izzo”. “Rien a signaler” racconta la storia di due uomini, un Capitano e il suo Secondo sul loro cargo, il “Solea” attraccato da tanto tempo e destinato a non muoversi più. L’impossibilità di allontanarsi mette i due uomini di fronte alla loro vita, al loro destino. Poi arriva anche una prostituta, Marlene che unisce la sua alla solitudine dei due uomini.
“Chi non conosce una città di mare non può capire certe emozioni, certe atmosfere – spiega Gandolfo – Una città di mare è chiusa e cosmopolita insieme. I marinai sono gente che scappa per eccellenza. Il problema emotivo inizia proprio nel momento in cui, costretti alla immobilità, debbono riflettere. La nostra è una scrittura sensoriale, allusiva ai caratteri, alle situazioni sfiorate attraverso sapori, sensazioni”. Nel lavoro la musica è una componente importante: “Gianmaria Testa – aggiunge Gandolfo – è sul palcoscenico con le sue ballate. Non è un elemento aggiunto. E’ un connubio felicissimo, la sua poetica è la stessa di Izzo, le sue canzoni non sono state scritte appositamente eppure sembra che lo siano”.