
[thumb:8359:l]Cengio. “La proposta che abbiamo avanzato è di acquistare le aree bonificate assieme alla Regione Piemonte, a garanzia del buon riutilizzo delle aree, sviluppando interventi ambientalmente compatibili e di valore architettonico. Se ci sarà un accordo definitivo con Eni Sindyal non ci sarà acquisizione e si potrà ottenere una cessione diretta delle aree, come contropartita per il danno ambientale procurato, altrimenti faremo l’acquisizione dall’Erario, tenendo però in piedi il contenzioso in tribunale”. E’ quanto affermato questa mattina dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando sul recupero delle aree ex Acna di Cengio.
E se la cosiddetta Area 1 non sarà più utilizzabile, così il presidente Burlando ha parlato della riconversione delle altre porzioni di territorio: “L’obiettivo è quello di utilizzare alcune aree per il rilancio economico della Val Bormida, lungo il fiume Bormida un’area libera attrezzata dedicata alla cittadinanza e Palazzo Rosso nuovo centro della vita culturale di Cengio”.
“Questo è uno dei luoghi di congiunzione tra Liguria e Piemonte, anche il comune di Saliceto guarda con interesse al futuro produttivo dell’area – ha proseguito Burlando -, inoltre abbiamo definito con il sindaco di Cengio i 18 alloggi pubblici e il recupero dell’immobile “Piccolo Ginepro” per i progetti di edilizia popolare varati dalla Regione, sulla base di quanto stabilito con l’amministratore unico di Arte Savona: è chiaro come la crisi industriale abbia provocato problemi abitativi, dunque il rilancio industriale e occupazionale è importante anche da questo punto di vista”.
Gli alloggi verranno assegnati entro la fine dell’anno.
Infine una battuta sull’assenza del presidente della Provincia Marco Bertolotto: “Bertolotto ha seguito molto bene la vicenda Acna e le fasi della bonifica, così come la Provincia di Savona, direi che non c’è un problema politico in tal senso. E’ stato portato avanti un lavoro di recupero del territorio in cui tutte le istituzioni hanno fatto la loro parte”.