
[thumb:1181:l]La popolazione residente in Italia sfiora i 60 milioni di abitanti: al 31 dicembre 2007 era pari a 59 milioni 619.290 persone, mentre alla stessa data del 2006 ammontava a 59 milioni 131.287. Pertanto nel 2007 si è registrato un incremento della popolazione residente di 488.003 unità, pari allo 0,8 % per cento, dovuto completamente alle migrazioni dall’estero.
Per quanto concerne la Provincia di Savona, si registra un incremento di 1.848 unità, dai 283.218 residenti di inizio anno ai 285.066 di fine 2007. Il saldo naturale registra -1.470, frutto di 2.164 nascite e 3.634 morti. Il saldo migratorio è pari a 3.318 unità, grazie ad un numero di iscrizioni superiore alle cancellazioni. Nel Savonese risiedono 149.467 femmine e 135.599 maschi. E’ quanto riferisce l’Istat, nel Bilancio demografico nazionale per l’anno 2007.
Complessivamente, la variazione di popolazione in Italia è stata determinata dalla somma di queste voci di bilancio: il saldo del movimento naturale pari a – 6.868 unità; il saldo del movimento migratorio con l’estero pari a + 492.823; un incremento dovuto al movimento per altri motivi e al saldo interno pari a + 2.048 unità.
In Italia il rapporto tra italiani e stranieri era, a fine 2007, di 5,8 immigrati ogni 100 abitanti: una quota in crescita rispetto al 2006 (5 stranieri ogni 100 residenti). L’incidenza della popolazione straniera è più elevata in tutto il centro-nord (rispettivamente 8,1 e 7,8 % nel nord-est e nel nord-ovest e 7,3 % nel centro), mentre nel Mezzogiorno la quota di stranieri residenti è del 2,1 %.
Aumentano le “cicogne”: nel 2007 sono infatti nati 563.933 bambini (di cui oltre 60 mila stranieri), 3.923 in più rispetto all’anno precedente. Il saldo naturale resta tuttavia negativo (-6.868 unità), perché i morti sono stati 570.801 (12.909 in più rispetto all’anno precedente). Il saldo naturale, dato dalla differenza tra nati e morti, negli ultimi 4 anni ha alternato valori positivi e negativi, ma sempre molto vicini alla crescita zero. Nel 2007 risulta positivo nel Mezzogiorno, mentre nel centro-nord è negativo.
L’incremento delle nascite si registra nelle regioni del nord-est (+1,8%), del nord-ovest (+1,3%) e del centro (+0,7%), mentre nelle regioni meridionali (+0,05 per cento) e nelle Isole (-1,0 per cento) c’é una stagnazione, se non un decremento. A livello nazionale l’ammontare complessivo di nascite risulta più elevato di quello relativo ai 14 anni precedenti: una tendenza, afferma l’Istat, da mettere in relazione alla maggior presenza straniera regolare. Di pari passo con l’aumento di stranieri che vivono in Italia, infatti, l’incidenza delle nascite di bambini stranieri ha fatto registrare un fortissimo incremento, passando dall’1,7% all’11,3% del totale dei nati vivi; in valori assoluti da poco più di 9 mila nati nel 1995 a più di 60 mila nel 2007.
Nei 12 grandi comuni con oltre 250.000 abitanti risiedano più di 9 milioni di persone, pari al 15,2% del totale. Se nel complesso di questi comuni si registra un leggero incremento di popolazione rispetto all’anno precedente (+3.228), in alcuni la crescita è più sensibile: Roma guadagna 13.165 abitanti, Torino 7.694, Verona 3.473. Stabile appare Venezia con un modestissimo +59 mentre il decremento più sostenuto in valori assoluti si verifica a Genova: -4.799. Quanto al saldo naturale, in tutti i grandi comuni è negativo con la sola eccezione di Napoli, Bari e Palermo. Verona e Torino sono, invece, metà dei più rilevanti flussi migratori dall’estero: 21,9 e 21,3 per mille.