
[thumb:3159:l]Andora. Ferrania e l’autostrada Albenga – Millesimo – Predosa sono stati gli altri due temi affrontati questa mattina nel corso della visita del Ministro Claudio Scajola ai cantiere del raddoppio ferroviario tra San Bartolomeo al Mare e Andora. Sono stati il prefetto di Savona Nicolatta Frediani e il presidente della Provincia Marco Bertolotto a sottoporre al Ministro le due questioni.
“C’è una discussione molto positiva tra governo e istituzioni locali, noi come Provincia abbiamo sostenuto fin da subito l’importanza dell’opera, con un tracciato che abbiamo studiato e che risponde a tutti i requisiti di rete autostradale”, afferma ad IVG.it il presidente Bertolotto, parlando dell’Albenga-Millesimo-Predosa: “E’ un’infrastruttura fondamentale per tutto il Nord Ovest, dal punto di vista economico e turistico, anche se non tutti la pensano così. I comuni del savonese sono d’accordo, il problema è con quelli dell’alessandrino, con i quali ho parlato di recente. Anche con l’impegno del governo credo che si siano ottime possibilità per l’approvazione dell’opera”. La nuova bretella autostradale è stata inserita dal governo nel Piano Triennale per le infrastrutture.
“Mi auguro che se qualcuno esce qualcuno entri, ma non si fermi il Piano di rilancio di una zona significativa e anche dell’utilizzo di un marchio che ha fatto molta storia” ha dichiarato invece il Ministro Scajola sul caso Ferrania, dopo l’uscita degli imprenditori Gavio e Malacalza e la forte precoccupazione espressa dai sindacati di categoria. Il ministro ha ricordato che “la settimana scorsa presso il mio ministero è stato definito in un incontro tecnico il percorso futuro dell’azienda”. “Poi sono sopraggiunti problemi all’interno della parte privata della società” ha aggiunto. “Sull’accordo di programma della Ferrania – ha sottolineato Scajola – si è dormito troppo”. Il ministro ha ricordato che l’intesa era stata firmata nel 2005. “Era un buon accordo – ha aggiunto – con la partecipazione dei privati e del governo centrale. Siamo ripartiti con un programma ridimensionato ma cerchiamo di portarlo avanti”.
“Abbiamo chiesto al Ministro di prendere in mano la situazione, serve un nuovo tavolo di confronto per definire le sorti dell’accordo di programma e il futuro dell’azienda cairese – ha sottolineato Bertolotto sul caso Ferrania -. Certo l’uscita di imprenditori così importanti è un fatto preoccupante che può cambiare le cose e destini produttvi di Ferrania, visto che i Messina sono impegnati nel settore della logistica portuale”.
In settimana è previsto un nuovo vertice in Prefettura a Savona tra società, istituzioni e sindacati.