
[thumb:8036:l]Savona. Gli infortuni sul lavoro nel comparto edile, per quanto riguarda la Provincia di Savona, registrano una netta diminuzione. I dati della Cassa Edile riferiti al 2007, comparati a quelli del 2006, registrano infatti una notevole riduzione degli infortuni sui cantieri edili. Sono stati 244 i casi indennizzati a fronte dei 394 del 2006, questo nonostante un aumento sia degli addetti nel settore che delle ore lavorate. E’ quanto emerge dalla conferenza stampa di presentazione dei dati 2007 sugli incidenti sul lavoro nel settore edile, illustrati questa mattina presso la sede savonese di Confindustria, in via Gramsci.
Gli infortuni hanno interessato il 6,2% dei lavoratori mentre l’incidenza nel 2006 era stata superiore al 10%. L’Unione Industriale di Savona e la Sezione Imprenditori Edili hanno posto da alcuni anni la sicurezza sul lavoro come una delle priorità della propria azione sfatando il mito secondo il quale non fare prevenzione sulla sicurezza avrebbe costi inferiori rispetto agli eventuali infortuni. A tal fine sono state effettuate quasi 800 consulenze gratuite presso i cantieri della Provincia da parte dei tecnici del Comitato Prevenzione Infortuni, che hanno lavorato per migliorare sempre di più la prevenzione e la sicurezza. Secondo l’Unione Industriale le cause principali di infortuni sul lavoro sono da ricondurre alla frammentazione delle imprese stesse. Infatti in Provincia di Savona le piccole imprese hanno una media di soli 3,8 addetti ognuna, a scapito molto spesso della professionalità. Non è neanche da sottovalutare il rilevante ingresso di manodopera extracomunitaria, non sufficientemente formata e professionalizzata.
Il presidente della sezione Imprenditori Edili Roberto Marson dichiara la propria soddisfazione riguardo alla diminuzione degli infortuni in Provincia di Savona: “Noi presentiamo questi dati con grande entusiasmo, nel senso che manifestano una grossa riduzione di quella che è l’incidenza degli infortuni nel loro settore.”
“Sono dati” prosegue Marson, “che hanno una loro ufficialità perché sono diffusi dalla Cassa Edile, quindi riguardano gli incidenti indennizzati. Siamo entusiasti perché rappresentano un percorso fatto che deve andare verso la direzione di un’ulteriore diminuzione degli infortuni. Non lo vediamo solo come un risultato ma come un riferimento da cui partire e proseguire nell’azione. Oggi c’è molta sensibilità sull’aspetto della sicurezza e questo ci coinvolge e ci vede ancora più sensibili come aziende al problema. I dati indicano una riduzione del 41% rispetto all’anno precedente a parità di numero di dipendenti.”
“Il settore sta investendo da parecchi anni nel settore della sicurezza” conclude il presidente della sezione Imprenditori Edili. “Questa è data da un’informazione continua che i nostri enti, Cassa Edile e Cpt, svolgono quotidianamente nel loro settore sotto il controllo di enti istituzionali quali l’ispettorato del lavoro, Asl, eccetera e aiutato da una cultura che si diffonde con una maggiore sensibilità all’utilizzo di attrezzature più aggiornate che hanno requisiti tecnici più efficienti.”
Il risultato ottenuto soddisfa solo in parte il presidente dell’Unione Industriali di Savona Marco Macciò: “L’obiettivo ultimo è zero incidenti. Questo è l’obiettivo di tutti. Indubbiamente siamo ancora molto lontani. Per ottenerlo si deve passare attraverso la cultura. In tutti i campi e in tutti i momenti si passa attraverso la formazione: il comportamento di ciascuno di noi che è fondamentale per cambiare. In azienda non è diverso dalle strade. Pertanto lo stesso comportamento che adottiamo non allacciando la cintura di sicurezza, utilizzando il telefonino senza auricolare, rischiamo poi di portarcelo anche nel mondo del lavoro. Non a caso il comportamento dell’individuo è responsabile della stragrande maggioranza degli incidenti nel mondo aziendale. Ben difficilmente il problema sono gli intenti.”
Per quanto concerne l’importanza avuta dall’informazione nell’ottenere questi risultati, Macciò precisa: “Il numero degli incidenti sul lavoro è in costante diminuzione, sia nel numero totale che relativamente agli incidenti mortali. Indubbiamente nei media ha avuto molta più rilevanza che in passato e io credo che sia una cosa positiva perché aiuta a fare cultura. Non si possono tollerare gli infortuni, di qualsiasi entità essi siano e portarli sotto gli occhi di tutti aiuta a fare cultura. Bisogna stare attenti però a valorizzare tutti gli sforzi che vengono fatti per la prevenzione all’interno delle aziende e da parte di tutte le istituzioni pubbliche competenti nel caso”.