Alassio. Prosegue ad Alassio la rassegna di incontri con gli autori finalisti della quattordicesima edizione del premio “Alassio 100 libri – Un Autore per l’Europa”, promossa dall’assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio.
Dopo l’incontro con l’autore Giovanni Montanaro e la scrittrice Lidia Ravera, domani, venerdì 11 luglio, alle ore 21,15, nell’auditorium della Biblioteca sul mare, è attesa Valeria Parrella con il libro “Lo spazio bianco”. La scrittrice napoletana, che con i suoi racconti ha regalato una galleria di personaggi femminili indimenticabili, sceglie anche per “Lo spazio bianco”, romanzo lacerante ma di emozione ferma, una donna single.
Maria insegna italiano in una scuola serale di Napoli, legge Dante e Leopardi a giganteschi camionisti che faticano a infilarsi nei banchi. Una sera, tornando a casa, un dolore rotondo e forte la precipita nella sala d’aspetto di un ospedale. Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d’un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell’istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell’attesa. “Io non sono buona ad aspettare” dice Maria, la protagonista di questo romanzo. “Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita”.
Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l’oblò dell’incubatrice, Maria osserva le ore passare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestrella dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo.
E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà. Alla fine non restano che la tensione e l’abbandono «di quando in un momento, nella vita, sbuca una cosa inaspettata e piena e tua».
Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell’indulgenza, una storia che inizia come un destino di solitudine personale si trasforma piano piano in un caldo coro di scoperte, volti, incontri. Tanto che a Maria sembra quasi che siano la vita e la città a farle da compagne.
Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato “Mosca più balena” (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), “Per grazia ricevuta” (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli-Marimò) e “Il verdetto” (Bompiani 2007). La rassegna di incontri con gli autori finalisti del Premio letterario di Alassio proseguirà venerdì 18 luglio con il romanzo “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano. Martedì 29 luglio toccherà ad Andrej Longo con “Dieci” e il 5 agosto, chiuderà la rassegna Gianni Farinetti con “Il segreto tra di noi”.
Il progetto di promozione letteraria, promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Alassio, prevede l’assegnazione di due premi nazionali Un Autore per l’Europa e Un Editore per l’Europa, il Premio Alassio per l’Informazione Culturale, e il riconoscimento Alassio Internazionale che quest’anno è stato assegnato allo scrittore spagnolo Javier Marías, premiato a febbraio in occasione della Fiera del Libro a Torino.
La Giuria del premio Nazionale “Alassio 100 libri – Un Editore per l’Europa”, presieduta da Giuliano Vigini e composta da Alberto Cadioli, Ernesto Ferrero, Annamaria Gandini e Armando Torno ha assegnato all’unanimità la decima edizione del premio alla casa editrice Guanda.
Il vincitore del Premio Alassio per l’Informazione Culturale sarà annunciato negli ultimi giorni di agosto. Le premiazioni si svolgeranno ad Alassio, dal 12 al 14 settembre.