
[thumb:3585:l]Regione. Gli imprenditori liguri si lamentano: a causa del maltempo, bar, ristoranti, hotel e stabilimenti balneari hanno perso il 50% degli incassi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’allarme rosso è stato rappresentato, sotto forma di appello, per voce dell’assessore regionale al Turismo della Liguria, Margherita Bozzano, al Governo, nel corso della IV Conferenza italiana del turismo, in corso a Riva del Garda. Il sottosegretario con delega al Turismo, Michela Brambilla, ha accolto l’appello. “Il problema” ha detto, “lo abbiamo ben presente e stiamo valutando le misure da prendere”.
I balneari liguri, in particolare, chiedono che della questione si tenga conto negli studi di settore. “Bisogna puntare a far crescere in cinque anni di due-tre punti percentuali il prodotto interno lordo grazie al turismo”: questo l’obiettivo a cui ha puntato Michela Brambilla, nella relazione con cui ha aperto i lavori della quarta conferenza nazionale del turismo.
“La politica” ha fatto notare il sottosegretario, “è rimasta nel sonno per troppi anni. Il governo da solo non può farcela; c’é bisogno di un patto tra imprese, governo e regioni per rilanciare il turismo italiano”. Brambilla, nel corso del suo intervento ha ottenuto anche alcuni applausi dalla platea, ha annunciato la riforma della classificazione alberghiera italiana. “Dopo 24 anni” ha detto, “finisce il caos in questo settore poiché entro un mese vareremo un nuovo sistema nazionale che riguardi le imprese turistico-ricettive. Ho già preparato la bozza di decreto che ho già consegnato al presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani e al coordinatore degli assessori regionali al turismo Enrico Paolini”.
Il sottosegretario ha poi enumerato le carenze del sistema turistico italiano, ricordando come la bilancia commerciale sia in attivo di dieci miliardi, “ma potrebbe esserlo di venti o anche di trenta”; qualche osservazione ha fatto anche agli imprenditori, “che dovrebbero fare una seria autocritica: non sempre il livello dell’offerta è in grado di soddisfare la domanda e solo il 5% degli hotel italiani è su internet, troppo poco”.
“Sull’Enit, l’agenzia nazionale del turismo, stiamo lavorando” ha concluso, “e a breve potremmo fare l’annuncio di quello che sarà il nostro programma di riforma dell’ente e la persona designata a metterlo in atto. I lavori sono in corso e credo che l’annuncio sia ormai imminente”. In queste ore si sono rincorse le voci circa possibili novità ai vertici dell’Enit.