Regione. Apre a Genova il 27 giugno, a Palazzo Ducale, “Turismo d’autore – Artisti e promozione turistica in Liguria nel Novecento”, una mostra che analizza come le arti figurative, la grafica e l’illustrazione siano state utilizzate per promuovere l’immagine turistica della Liguria e, in particolare delle Riviere, tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento.
Il percorso espositivo prende l’avvio dall’attività di promozione del territorio svolta dalle aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, il cui ricco patrimonio artistico, è stato spesso frutto di un’attenta politica di acquisti. Il tradizionale passaggio in riviera da parte di celebri artisti nel corso dell’Ottocento ha continuato infatti ad attrarre anche artisti del Novecento. Per questa ragione all’interno della collezione degli enti di promozione turistica si trovano, a fianco dei liguri Claudio Costa, Oscar Saccorotti, Paolo Stamaty Rodocanachi, Enrico Paulucci, Aldo Raimondi e Gino Frattini, nomi di importanti artisti come Aurelio Craffonara, Umberto Lilloni, Concetto Pozzati, Giangiacomo Spadari e Roberto Crippa.
Le aziende autonome di cura, soggiorno e turismo furono sostituite dalle Aziende di promozione turistica (APT) che proseguirono, con spirito analogo, un’attività di turismo culturale che era stata già avviata attraverso la valorizzazione delle tradizioni popolari e la promozione di mostre e premi d’arte di rilevanza nazionale e internazionale. All’interno delle varie iniziative promosse dalle aziende autonome e dalle APT emerge infatti la costante volontà di trovare negli artisti e nei loro diversi linguaggi espressivi importanti forme di collaborazione.
Alla conferenza di presentazione, che si terrà giovedì 26 alle ore 12 nella sana del Minor Consiglio a Palazzo Ducale, interverranno Luca Borzani, presidente Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Fabio Morchio, assessore alla Cultura Regione Liguria, Margherita Bozzano, assessore al Turismo della Regione Liguria, Massimo Federici, sindaco di La Spezia, Maria Teresa Orengo e Franco Sborgi, curatori della mostra.