
Savona. Gli stretti cavedi, minuscoli cortili interni, più simili a pozzi, del centro storico savonese sono autentiche trappole per i grossi gabbiani che, caduti o planativi dentro, non riescono più a “decollare”. Ieri è toccato ad un giovane e inesperto esemplare, feritosi a zampe ed ali, recuperato in via Vacciuoli dai volontari della Protezione Animali con l’aiuto di uno degli abitanti che, da una finestra del cortiletto, aveva assistito ai disperati quanto inutili tentativi del volatile; ora è in cura presso la sede dell’associazione e verrà liberato a guarigione avvenuta.
Sono già una decina, quest’anno, i gabbiani soccorsi in condizioni simili dall’Enpa, che continua a lamentare l’assenza delle istituzioni delegate per legge ad intervenire quali gli ambiti di caccia della Provincia.
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