Savona. La giunta comunale di Savona ha deliberato la convenzione tra Comune ed Ente Parco del Beigua per la valorizzazione dei resti fossili dell’Anthracotherium, un mammifero Artiodattilo di grosse dimensioni (lungo circa 2 m e alto alla spalla 1,5 m), diffuso in Europa, Asia e probabilmente Africa, vissuto 50-23 milioni di anni fa.
“Dopo il successo riscontrato dalla mostra che si è tenuta nello scorso Marzo in Pinacoteca, siamo molto lieti che i resti dell’Antharcotherium, presenti nella memoria della città, continuano ad essere valorizzati sul nostro territorio, cosa che, allo stato attuale, il Comune non è in grado di fare. Per questo abbiamo dato la disponibilità all’Ente Parco del Beigua a prendere, in prestito temporaneo, i resti, che verranno esposti al pubblico e trovare una opportuna collocazione”, afferma l’assessore alla cultura Ferdinando Molteni.
Dell’animale sono stati ritrovati numerosi resti fossili nell’area di Cadibona, e proprio su di essi il grande paleontologo francese G. Cuvier ha istituito nel 1822 il genere.
I reperti sono di proprietà del Comune di Savona, acquisiti dal Civico Museo di Storia Naturale, poi distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, e successivamente custoditi presso i depositi della Pinacoteca Civica di Savona a Palazzo Pozzonbello. Di essi si conserva uno straordinario blocco conglomeratico, rinvenuto nell’alveo del Rio Magnone – comprendente cranio, mandibola, bacino, alcune vertebre e altre ossa postcraniali – restaurato dal Museo di Paleontologia dell’Università di Firenze.
Il blocco è stato sostituito da un calco, in quanto i singoli pezzi ossei sono stati isolati e resi accessibili per lo studio, ed è stato protagonista della mostra “Foreste tropicali nel Savonese e l’Anthracotherium”, che si è tenuta presso la Pinacoteca Civica per tutto il mese di Marzo 2008, riscuotendo grande successo sia del pubblico adulto che dei più piccoli.
La mostra è stata realizzata dal Comune di Savona, in collaborazione con Università di Genova- Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse, Parco del Beigua-Beigua Geopark e Associazione Culturale Orazio Grassi.
A seguito di questa iniziativa, è giunta al Comune da parte del Parco del Beigua-Beigua Geopark (dal 2005 appartenente alla rete Europea dei Geoparchi ed alla rete Globale dei Geoparchi sotto l’egida dell’Unesco) la proposta di ricevere, in deposito temporaneo, i resti fossili dell’Anthracotherium, per poterli ospitare presso la dimora storica di Palazzo Gervino,a Sassello, dove verrà creato un Centro Visite interamente dedicato al tema della geologia e della geomorfologia.
Il Centro è mirato a fornire, attraverso moderni allestimenti multimediali, anche informazioni sull’evoluzione geologica e paleontologica del comprensorio nel periodo oligocenico (28-30 milioni di anni fa).