
[thumb:3876:l]Regione. La terza commissione consiliare della Regione Liguria ha approvato all’unanimità una proposta di legge di Vincenzo Nesci (Partito della Rifondazione comunista – Sinistra europea) che garantirà un sostegno ai coniugi o ai conviventi delle vittime sul lavoro. “Un atto doveroso – afferma Nesci – visto il drammatico stillicidio di morti bianche che macchia da anni il nostro paese e la Liguria”.
In base al provvedimento – che passerà ora all’esame del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva – la Regione assicurerà ai parenti delle vittime un assegno mensile di mille euro per 24 mesi e un intervento finalizzato all’inserimento sul mercato del lavoro di durata analoga. “Nel momento in cui auspichiamo ovviamente che questa norma non venga mai applicata – afferma Nesci – siamo felici che nel caso di malaugurati incidenti queste persone saranno meno sole di quanto lo siano state in passato. Lo scopo è chiaro: impedire che i congiunti e i conviventi dei deceduti sul lavoro, oltre ad essere colpiti da una grave e dolorosa perdita, si trovino privi di qualunque fonte di sostentamento e sostegno economico”.
La proposta di legge approvata oggi in commissione si intitola: Modifiche alla legge regionale 13 agosto 2007, n. 30 “Norme regionali per la sicurezza e la qualità del lavoro”. In base ad essa “la Regione Liguria promuove l’inserimento al lavoro dei coniugi o dei conviventi delle vittime sul lavoro residenti in Liguria. A tal fine fino alla avvenuta sistemazione lavorativa – e comunque entro e non oltre 24 mesi – corrisponde una mensilità di sostegno di 1.000 euro mensili.
La cifra verrà annualmente aggiornata all’indice di inflazione effettivo dell’anno finanziario in corso. Beneficiano della norma tutte le persone che si trovano in uno stato di mancanza di sostegno economico per la perdita del convivente e che sono disoccupati alla data di entrata in vigore della legge”.