Sono ore decisive per la sorte dell’indagine sulla colpevolezza di Tullio Pisano, il cengese accusato dell’omicidio del transessuale Donatella Manunta (marzo 1990 in via Untoria a Savona) a distanza di 18 anni. Ieri i giudici della Corte di Appello si sono radunati per decidere se sia corretta l’interpretazione della Cassazione, che ha accolto il ricorso della difesa di Pisano (avv. Bonifacino) e respinto la richiesta d’arresto, giudicando non corretta la perizia sull’impronta trovata sulla bottiglia che inchioderebbe l’indagato.