
[thumb:675:l]Provincia. Caccia aperta al capriolo, in provincia di Savona, dal 19 giugno al 14 luglio e dal 16 agosto al 29 settembre. La Provincia ribadisce la correttezza tecnica delle scelte effettuate, confortate dall’Istituto Nazionale di Fauna Selvatica, e sottolinea che il numero eccessivo di capi rappresenta un danno per l’equilibrio stesso dell’ecosistema.
La caccia di selezione al capriolo nel Savonese è predisposta dall’amministrazione provinciale in base ad un censimento coordinato e diretto da docenti dell’Università di Genova. I censimenti hanno interessato gran parte del territorio e sono stati eseguiti da gruppi di volontari cui sono stati invitati appartenenti a diverse associazioni venatorie ed ambientaliste.
“La presenza del capriolo in Provincia di Savona è stata valutata in 13.894 capi e pertanto si è deciso che il numero abbattibile necessario per un opportuno controllo del numero fosse rappresentato da 1.461 capi (pari al 10,52%) divisi per sesso e classi di età – osservano i dirigenti di Palazzo Nervi – Tale azione rappresenta oggi una necessità in quanto la presenza eccessiva del capriolo minaccia l’esistenza stessa delle coltivazioni agricole e dei boschi. I tempi sono stati scelti in funzione del parere dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica che ha individuato dal 19 giugno 14 luglio e dal 16 agosto al 29 settembre per i maschi e dal 1 gennaio al 15 marzo per le femmine periodi ottimali per la conservazione della specie e per il rispetto della biologia della stessa”.
“Chiedo più senso della misura anche nei proclami – ha detto Carlo Scrivano, l’assessore alla caccia della Provincia – Ogni anno c’è chi parla di stragi di animali; stiamo parlando invece di una caccia di selezione per una specie che di anno in anno aumenta vistosamente con quasi 1400 capi censiti e che proprio per il numero eccessivo di animali causano seri danni sia ai boschi sia alle attività agricole”.