Al via le nuove gare per la pulizia a bordo dei treni. Le Ferrovie sono “del tutto insoddisfatte” dei livelli di qualità dell’ attuale servizio, bocciato anche da utenti e associazioni dei consumatori, e vogliono voltare pagina all’insegna della trasparenza. Al via dunque a una gara europea per i primi lotti in sette Regioni (Lombardia, Liguria, Lazio, Campania, Puglia, Molise e Basilicata) per un valore di 73 milioni di euro l’anno.
“Il valore di ogni lotto – ha spiegato l’amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti – è superiore ai due milioni di euro”, il perimetro della gara, per la quale le Fs auspicano “una larga partecipazione di imprese”, è limitato alle “sole pulizie e sono esclude attività accessorie e ferroviarie”. Il contratto ha durata triennale prorogabile di anno in anno. Sarà applicata la clausola sociale ad eccezione dei lavoratori che si sono resi responsabili di atto di sabotaggio o danneggiamenti: “in tal caso saranno denunciati” ha detto Moretti. Il termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse è il 22 luglio prossimo, il 28 novembre l’aggiudicazione.
In Liguria, è previsto un investimento triennale per la pulizia dei treni di circa 27 milioni di euro e riguarda tre lotti di cui uno per treni a lunga percorrenza e altri due per treni regionali. A gara sono stati posti solo i servizi di pulizia e non più le attività accessorie di natura ferroviaria che tornano di pertinenza esclusiva delle Ferrovie.
Il criterio di aggiudicazione non sarà quello del massimo ribasso ma dell’ offerta economicamente più vantaggiosa, tenuto conto delle caratteristiche tecniche dell’ offerta. Infine verrà inserita la clausola sociale, a garanzia dei lavoratori oggi impiegati nel settore. L’istituzione di un tavolo di conciliazione tra Trenitalia e i consuovie dello Stato “permetterà di gestire in modo più semplice e veloce eventuali controversie tra azienda e passeggeri e potrebbe vedere coinvolte anche le Regioni per conto delle quali Trenitalia effettua i servizi di trasporto locale”.