Regione. Da oggi tutte le notizie e i dati, ad eccezione di quelli sensibili e tutelati per legge, relativi ai contratti degli appalti pubblici si potranno leggere in una apposita sezione del sito della regione www.regione.liguria.it. La notizia è stata data dall’assessore regionale alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti, che ha sottolineato “l’importanza di un’iniziativa che mira alla semplificazione e alla regolazione del flusso informativo sugli appalti”.
Da oggi gli utenti registrati con password fornita dalla regione e, dal mese di luglio senza alcuna restrizione, almeno per i dati da cartello di cantiere, potranno visionare tutti i bandi delle 500 stazioni appaltanti presenti in Liguria, dai Comuni alle ASL fino alle aziende pubbliche, con tutti i contratti per lavori pubblici che sono stati aggiudicati o affidati a partire dal 1 maggio 2008 e tutti i contratti di forniture e di servizi con l’indicazione di tutti i partecipanti e del vincitore, secondo quanto previsto dalla legge regionale 31 del 2007 che ha arricchito le funzioni dell’osservatorio regionale degli appalti.
“Rispetto al portale sugli appalti che è in funzione dal 2003 – continua l’assessore Berruti – si tratta di un ulteriore passo avanti verso la totale digitalizzazione dei rapporti tra enti e la garanzia della massima trasparenza”.
Sarà la sezione regionale dell’osservatorio sugli appalti a fornire a tutti i soggetti obbligati all’invio delle informazioni, il supporto e l’assistenza necessaria. Nel caso in cui si verificasse il mancato invio delle informazioni, la Regione bloccherà l’erogazione dei finanziamenti.
“Un’iniziativa che si rende necessaria – aggiunge l’assessore regionale Berruti – per avvicinarci ad una sorta di sportello unico degli appalti che vuole da un lato offrire alla stazione appaltante un’interfaccia unico per la trasmissione delle informazioni e un unico riferimento per coloro che hanno bisogno di dati, e dall’altro fornire in tempo reale una fotografia sul funzionamento del mercato degli appalti in Liguria. Ad esempio sarà possibile verificare la reale incidenza delle somme destinate alle prestazioni per la sicurezza sui cantieri non soggette a ribasso d’asta e conseguentemente avere elementi concreti per intervenire e per correggere l’impostazione”.
Dal punto di vista regionale l’iniziativa vuole consentire la possibilità di disporre di un database informativo per attivare forme di monitoraggio e le azioni conseguenti.