
[thumb:77:l]Valbormida. Soldi facili con cocaina. Una prospettiva al centro degli interessi di un giovane albanese che però, grazie all’intervento dei genitori e dei carabinieri, non si è mai concretizzata. R.I., 19 anni, residente in Valbormida, è venuto a contatto con un immigrato nordafricano che gli ha proposto di smerciare droga. Per instradarlo nella pratica dello spaccio, il conoscente “lucignolo” gli ha venduto 15 grammi di cocaina.
Il giovane ha esitato alcuni giorni, indeciso se intraprendere o meno l’attività di pusher. Nel frattempo, i suoi familiari si sono accorti di qualcosa di sospetto. Il diaciannovenne non aveva più i suoi soliti risparmi e teneva nascosta una misteriosa scatoletta. Gli stessi genitori, insieme alle famiglie di alcuni amici del ragazzo, hanno informato della situazione i carabinieri di Cairo Montenotte.
Durante una perquisizione, R.I. è stato trovato in possesso della polvere bianca (occultata appunto in una scatola) ed è stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Forse non avrebbe mai avviato una vera e propria attività di narcotraffico, ma sono bastate le sue intenzioni ad insospettire i parenti, che hanno deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Sicuramente si è trattato di un comportamento dettato dall’ingenuità, più che dalla reale intenzione, e questo sarà tenuto in debito conto dal giudice.
“La vicenda dimostra quanto la presenza dell’Arma sia importante anche per la comunità albanese residente in Valbormida – afferma il capitano Carlo Caci – In questo caso ci siamo mossi su segnalazione della famiglia stessa del ragazzo. Gli incontri informativi che abbiamo svolto e svolgiamo nelle scuole hanno il loro effetto: i genitori stabiliscono con noi un rapporto fiduciario e si affidano liberamente al nostro aiuto”.