
[thumb:3492:l]Scatta l’allarme caldo nelle città italiane: a partire da domani e fino a mercoledì sono previste ondate di calore che faranno schizzare il termometro fino a 37 gradi – con una temperatura percepita che sfiorerà i 40 gradi – e salire ulteriormente i livelli di umidità, già molto elevati. Un rischio soprattutto per i cittadini più deboli, anziani e bambini che potrebbe protrarsi fino a fine settimana.
Il caldo torrido interesserà dunque in particolare il Centro Nord, come rileva il Sistema di sorveglianza del Dipartimento della Protezione Civile che tiene costantemente monitorate 26 città. E nelle città interessate sono già scattati i piani per affrontare l’eventuale emergenza, con i sindaci che hanno predisposto le necessarie ordinanze. Il “livello 3”, quello che indica appunto “la presenza di ondate di calore con condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi” e contro le quali “è necessario adottare interventi di protezione mirati alla popolazione a rischio”, riguarderà nella giornata di martedì soltanto Bolzano, Brescia e Verona, ma già da mercoledì si estenderà a buona parte del centro nord. Giornate che saranno caratterizzate da “condizioni meteo estreme”, con temperature ben al di sopra della media stagionale.
Andrà un po’ meglio invece a Milano e Torino dove l’allarme raggiunge il “livello 2”: che significa comunque temperature elevate e rischi di effetti negativi sulla popolazione a rischio. Situazione migliore invece al sud e nelle isole dove le temperature si manterranno nella media senza creare le condizioni che rappresentano rischi per la salute.
Rischi e problemi che possono essere comunque ridotti, ricorda la Protezione Civile, seguendo semplici consigli: uscire solo se strettamente necessario nelle ore più calde (11-18), indossare un abbigliamento leggero e comodo, fare pasti leggeri e bere molta acqua. Ai malati di cuore – altra categoria a rischio di cui fanno parte circa due milioni di italiani, ai quali si aggiungono altri tre milioni di ipertesi che assumono farmaci per tenere sotto controllo queste patologie – i cardiologi suggeriscono invece di rivolgersi al proprio medico per rimodulare la terapia in base alle condizioni climatiche. “I farmaci cardiovascolari – spiegano infatti gli esperti – abbassano la pressione e associati ad alte temperature e umidità possono avere effetti eccessivi”.
Per aiutare gli anziani l’Adoc ha proposto al ministero della Salute e a quello dell’Economia un intervento “concreto” attraverso la predisposizione di sgravi fiscali sulle bollette della luce dei mesi estivi per gli anziani over 75, se intestatari della bolletta, e esenzioni fiscali per quegli anziani che acquisteranno condizionatori d’aria.