Albisola Superiore. Sei anni di reclusione a Cristina Vetrini, due anni al marito Ciro Bittarelli, ma nessun risarcimento del danno alle parti civili. Si chiude così il processo all’assicuratrice albisolese accusata di aver truffato 1500 clienti facendo firmare polizze in realtà prive di copertura. La pubblica accusa, sostenuta dal procuratore Giovanni Ferro, aveva chiesto pene più severe.
Alla fine il giudice Marco Canepa ha condannato la Vetrini a sei anni, più 10 mila euro di multa e interdizione dai pubblici uffici e dall’esercizio dell’attività commerciale per tre anni, e il marito poliziotto, per aver agito in concorso in una parte dei raggiri contestati, a due anni di reclusione.
Non è stato disposto alcun risarcimento del danno alle parti civili costituitesi in giudizio, che dovranno promuovere un’azione civile per vedere quantificato il proprio danno patrimoniale o d’immagine.