Associazione mafiosa finalizzata alla spartizione e gestione di pubblici appalti riferiti a grandi opere. Ma anche infiltrazione in pubbliche amministrazioni, locali e regionali, e procacciamento di voti. Con queste accuse circa 200 carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei ‘Cacciatori’ e di unità cinofile del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia, hanno eseguito 33 fermi nel comprensorio che si estende da Bova Marina ad Africo Nuovo. Le persone fermate fanno parte delle cosche che fanno capo alle famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara, Maisano, Vadalà, Talia, attive nella fascia jonica della provincia.