
[thumb:7909:l]Provincia. E’ stato presentato dalla Provincia di Savona il bando per la realizzazione del nuovo polo scolastico ingauno. Un progetto per il quale l’ente provinciale ha messo a bilancio ben 9.860.000 di euro. Nel piano economico dell’opera l’importo stanziato relativo ai lavori ha una base d’asta 8.070.000 euro, mentre gli oneri di sicurezza ammontano a 130.000 euro.
Il nuovo polo scolastico comprensoriale vuole unire in un’unica struttura varie sedi di alcuni istituti disagevoli a raggiungersi dall’utenza scolastica. E’ stato identificato quale possibile sito il complesso di edifici dell’ex caserma militare “Turinetto” di Albenga, un’area di metratura complessiva pari a 64.081 mq., di cui 46.161 mq di area e 17.960 mq di fabbricati, idonea quindi nella sua interezza volumetrica e spaziale per realizzare il nuovo polo scolastico, ospitante un numero complessivo di studenti pari a 1.500 unità. Dalle prime valutazioni effettuate si ipotizza la possibilità di un riutilizzo degli edifici esistenti, attraverso un intervento di recupero edilizio suddiviso in stralci, con conseguente trasferimento degli istituti in tempistiche differenti: liceo scientifico, la sezione industriale e la sezione agraria.
L’area in esame è attualmente di proprietà dell’Agenzia del Demanio (a seguito di cessione di uso quale ex caserma militare da parte del Ministero della Difesa) e rientra tra quelle inserite nel PUV – Programma unitario di valorizzazione – per le quali sono previsti utilizzi futuri che siano fattori di sviluppo di attività coerenti con gli indirizzi e le strategie di programmazione economica regionale. Pertanto tali spazi, inseriti nel Protocollo di intesa tra la Regione Liguria, le Province ed i Comuni interessati, saranno soggetti allo studio di fattibilità sul loro uso futuro, redatto dall’Agenzia del Demanio in concerto con la Regione e con la stretta collaborazione dei Comuni e delle Province. Il Comune di Albenga, con delibera di giunta, si è espressa per l’acquisto delle aree per costruzione del polo delle scuole superiori del comprensorio ingauno e la Provincia ha così stabilito di bandire un concorso di progettazione preliminare per la ricerca della soluzione ottimale riguardante la fruizione degli spazi, quali aree destinate all’istruzione secondaria superiore.
Le indicazioni quantitative -qualitative funzionali contenute nel bando sono: il polo scolastico dovrà ospitare il Liceo Scientifico-Classico “G. Bruno” e la sezione agraria ed industriale dell’istituto Secondario “Giancardi-Galilei- Aicardi. Le dotazioni minime richieste per ogni attività scolastica dei singoli istituti: Sezione industriale – liceo tecnologico, 10 classi, 1 laboratorio di chimica, 1 laboratorio di fisica, 1 laboratorio di biologica, 3 laboratori di informatica, 1 laboratorio di elettrotecnica e telecomunicazioni, 1 laboratorio elettronica, 1 biblioteca, 1 sala insegnanti, uffici, archivio – depositi, servizi igienici, infermeria, servizi igienici e 1 aula proiezioni. Sezione agraria: 10 classi, 1 laboratorio di chimica – biologia, 1 laboratorio di fisica, 2 laboratori di informatica, 1 biblioteca, 1 sala insegnanti, uffici, archivio – depositi, infermeria, 1 aula proiezioni, servizi igienici, spazio all’aperto da destinare a serre (almeno 1000 mq).
Per il Liceo “G. Bruno”: 45 classi, 2 laboratorio di chimica – biologia, 1 laboratorio di fisica, 4 laboratori di informatica, 2 laboratori linguistici, 1 laboratorio da disegno, 1 biblioteca, 1 sala insegnanti, uffici, archivio – depositi, infermeria, servizi igienici e 2 aule proiezioni.
Tra le altre direttrici contenute nel bando: “Si dovrà inoltre prevedere palestre per l’attività ginnica, campi sportivi all’aperto, l’aula magna e locali ristoro. Le scelte architettoniche dovranno essere improntate su una flessibilità dei locali nonché nella loro convertibilità ad altri usi. L’organizzazione degli edifici, le tecnologie adottate strutturali ed impiantistiche dovranno garantire durabilità ed economia di gestione, nonché permettere una manutenzione agevole ed a basso costo, tenendo conto delle disponibilità energetiche del territorio, delle normative regionali vigenti, favorendo il conseguimento del benessere ambientale e del risparmio energetico. Valutare se l’intervento produrrà modificazioni significative del tessuto urbano e delle aree”.
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