Savona. I Verdi di Savona plaudono alla visita di Papa Benedetto XVI a Savona. “In poche ore abbiamo ottenuto l’improvvisa attenzione sul Santuario di Savona e sulla sua storia profondamente legata alla città e al riscatto dalla dominazione genovese” affermano gli esponenti dell’Associazione Comunale Savona dei Verdi, “e la conseguente attenzione alla collina circostante la città, ai suoi boschi e ai suoi valori culturali oltrechè turistici (e a bene vedere economici).”
I Verdi da anni sostengono la necessità di riprendere l’antico “progetto verde” per far divenire concretamente la fascia collinare un volano per la crescita sostenibile della città, riattivando i percorsi pedonali e ippici; predisponendo la valorizzazione della filiera del legno. “Da soli abbiamo continuato a richiamare l’attenzione della Giunta Comunale” proseguono, “oltrechè sulle colate di inutile cemento della fascia costiera anche sulla necessità di valorizzare e sostenere senza cemento la fascia collinare. Forse la visita del Papa potrà servire a qualcosa? Forse gli amministratori savonesi sul piazzale di villa Innicen, mentre aspettavano l’elicottero papale, si saranno guardati intorno per vedere l’ambiente circostante? In ultimo la visita papale ha permesso per una volta la chiusura alle macchine del centro storico ottocentesco. I savonesi avrebbero potuto finalmente vedere la propria città con occhi diversi e più tranquilli senza l’assillo di macchine e motorini.”
“Forse” concludono i rappresentanti savonesi dei Verdi, “la scelta di vietare la circolazione alle macchine nel centro cittadino permetterà alla Curia di valutare diversamente il parco del seminario e finalmente fare marcia indietro rispetto al progetto che vuole distruggere alberi secolari per fare posto a box auto e all’ennesima colata di cemento?”