
[thumb:6989:l]Varazze. Il legame dei varazzini con Santa Caterina si esprime in tutta la sua forza in occasione della festa patronale. Mercoledì scorso l’antico rito si è rinnovato ed ha visto la partecipazione alla processione di tutte le parrocchie e confraternite con stendardi e crocifissi. Tanti i giovani e giovanissimi che nelle loro divise precedevano, insieme alle autorità religiose, istituzionali, politiche e militari la cassa della santa protrettrice addobbata di garofani bianchi.
La giornata è iniziata con la Messa nella parrocchia di sant’Ambrogio, seguita dalla solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Vittorio Lupi. La liturgia è stata animata dalle corali “San Pio X”, “San Domenico” e “Cappuccini”. A seguire, la processione votiva verso il santuario della Santissima Trinità, dove si è svolta la Messa in adempimento del voto, con la preghiera al beato Jacopo, compatrono.
Nel pomeriggio, la partenza da san Domenico e il ritorno alla parrocchia di sant’Ambrogio, con il sentito rito popolare dell’ingresso della cassa in chiesa. Una galleria fotografica dell’evento è stata realizzata dal comitato Ponente Varazzino (cliccare qui).
La festa religiosa, considerata una delle più antiche e sentite della Liguria, si rinnova il 30 aprile di ogni anno, dal lontano 1367, anno in cui sencondo il sentimento popolare Santa Caterina liberò i varazzini dal flagello della peste.
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