
[thumb:7448:l]Savona. Per i giovani è necessario conoscere il presente per poter scegliere il proprio futuro. Con questa mission l’Unione Industriali di Savona ha promosso e organizzato il progetto “Fabbriche aperte”, con un calendario di incontri a scuola e visite in aziende che hanno coinvolto circa 200 ragazzi di 8 classi seconde classi dell’istituto secondario di primo grado “Sandro Pertini”. Obiettivo: avvicinare il mondo della scuola a quello dell’impresa e fornire gli strumenti agli studenti per conoscere le opportunità offerte dall’industria savonese che richiede sempre più personale formato e specializzato in materie tecniche e scientifiche. Non si è trattato di lezioni, ma dei veri e propri confronti tra esperti di alcune aziende della provincia e ragazzi finalizzati a una conoscenza reciproca e, per gli studenti, della scoperta del mondo dell’impresa visto e vissuto direttamente in azienda. Dopo alcuni incontri tra aziende e giovani a scuola, le visite si sono svolte nel corso del mese di aprile, in quattro importanti realtà industriali della provincia, ovvero: la Bombardier Transportation Italy s.p.a., l’Infineum s.r.l., la Saint Gobain Vetri s.p.a. e la Tirreno Power s.p.a. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Unione Industriali di Savona presieduta dall’Ing. Marco Macciò e coordinata dall’Ing. Luigi Corradi, direttore generale della Bombardier Transportation Italy e vicepresidente dell’Unione Industriali di Savona, ha visto come partners l’Associazione “Giovani per la scienza” e i docenti dell’istituto “Sandro Pertini”,scuola media di Savona guidata dal Dirigente Scolastico Prof. Arturo Ivaldi.”I giovani studenti si sono dimostrati davvero curiosi, un punto che gli interessava moltissimo è stato l’aspetto ambientale e la sicurezza – ha dichiarato ad IVG.it il Presidente dell’Unione Industriali Marco Macciò -. E il 98% dei ragazzi si sono dimostrati soddisfatti di tutte le risposte che hanno ricevuto dai responsabili d’azienda su questi temi particolarmente importanti. Dai risultati del progetto è emerso che il 66% dei ragazzi non aveva mai visto un’azienda al suo interno, inoltre riguardo alle aspettative occupazionali molti hanno espresso il desiderio di fare un lavoro che li appassioni, e questo è senza dubbio un dato significativo…”.Terminata la seconda fase del progetto, quella delle visite in azienda appunto, si svolgerà una giornata conclusiva in programma per il 28 maggio al Cinema Diana di Savona, nell’ambito del quale in un incontro pubblico con le famiglie, si premieranno i ragazzi delle seconde classi dell’istituto secondario di primo grado S.Pertini. Gli studenti infatti hanno realizzato una serie di elaborati che sono in corso di valutazione da parte di una Commissione composta dai rappresentanti delle aziende coinvolte, dell’Unione Industriali di Savona e della Scuola. Intanto si esaminano i primi risultati dei questionari compilati dai ragazzi. Il campione di ragazzi intervistati (173, di cui 82 maschi e 91 femmine) ha giudicato molto interessante il progetto e si è detto consapevole (66,5%) dell’importanza che l’industria ha per l’economia savonese. La maggior parte dei ragazzi, con un età compresa tra i 12 ed i 13 anni, sono rimasti colpiti dalle tecnologie usate per la lavorazione e la ricerca all’interno dell’industrie e delle opportunità professionali che ne derivano. I giovani si sono rivelati particolarmente attenti alle tematiche ambientali (l’88% ritiene fondamentale che l’azienda debba investire per non avere impatto esterno e massima sicurezza all’interno), facendo molte domande su come le singole aziende assicurino il rispetto dell’ambiente e dichiarando (il 71%) di aver avuto l’impressione che le aziende visitate siano eco-compatibili. Qualche dubbio in più invece sul loro futuro personale. Solo il 47% dei ragazzi ha scelto cosa fare dopo le scuole medie, ma tutti sanno cosa vorrebbero ottenere dal loro lavoro: al primo posto un’attività lavorativa che appassiona (74%) un buon stipendio il 35% (il 51% i maschi ed il 21% le femmine), che sia importante per la società il 17%. Il 47% ha infine dichiarato che dopo le visite in azienda, ha maturato un certo interesse per un lavoro in ambito industriale. Tutti hanno dichiarato di essere molto più informati ed avere le idee più chiare su quale percorso scolastico seguire.”Vorrei dire ai giovani di venire a lavorare nell’industria…Molto spesso l’azienda è vista come un posto dove andare a lavorare per poter vivere e portare a casa uno stipendio, mentre invece l’impresa, come gli stessi studenti hanno potuto vedere, è anche un luogo sociale dove ci si può divertire e realizzarsi non solo professionalmente”, ha sottolineato Luigi Corradi, Direttore Generale della Bombardier Transportation e Vice Presidente dell’Unione Industriali.