L’Italia è tra le mete turistiche più care d’Europa, battuta solo dalla Francia e dalla Danimarca, mentre per un’estate “low cost” quest’anno si farebbe meglio ad andare sulle spiagge polacche. E’ questo il consiglio dell’Automobil Club Tedesco (Adac), che ha pubblicato uno studio sui costi delle vacanze balneari in dieci paesi europei. La classifica si basa sul costo di un paniere di 48 prodotti e servizi che tipicamente si acquistano durante una vacanza al servizi che tipicamente si acquistano durante una vacanza al mare, come il gelato, la crema abbronzante, le patatine fritte e gli hamburger, ma anche l’accesso a Internet e la corsa in taxi.
L’Italia, sulla base di questo paniere, è stata definita “costosa” dall’Adac, che ha anche esaminato alcune delle principali mete turistiche del Paese. Nel complesso, si legge nel rapporto, per acquistare i 48 prodotti del paniere, in Italia bisogna spendere circa 360 euro, vale a dire il 12% in più rispetto alla media di 322 euro per i dieci paesi presi in esame. Allo stesso tempo, in Francia – che è il Paese più caro in classifica – la spesa è di circa 402 euro (+25% rispetto alla media). Per risparmiare, quindi, bisogna andare in Polonia, dove un hamburger e una porzione di patatine fritte costano rispettivamente 1,52 e 1,07 euro, contro i rispettivi 4,22 e 3,23 euro in Italia oppure i 4,18 e 3,45 euro in Francia. In Polonia, il paniere analizzato dall’Adac costa circa 261 euro (-19%).
Ecco la classifica delle dieci mete turistiche analizzate dall’Adac, con i relativi costi del paniere rispetto al costo medio di 322 euro. Polonia 260 euro (-19%) Grecia 280 euro (-13%) Portogallo 293 euro (-9%) Spagna 296 euro (-8%) Turchia 300 euro (-7%) Germania 310 euro (-4%) Croazia 338 euro (+5%) Italia 360 euro (+12%) Danimarca 376 euro (+17%) Francia 402 euro (+25%).