
[thumb:7001:l]Rialto. Cresce la voglia di entroterra per i turisti e i vacanzieri della Provincia savonese. La conferma arriva dai dati sulle presenze nelle strutture agrituristiche regionali e provinciali per i ponti del 25 aprile e 1 maggio: “è un bilancio sicuramente positivo, l’agriturismo è un’attività familiare e rappresenta sempre di più quel turismo alternativo che cercano i visitatori del territorio savonese, alla riscoperta del verde, dei boschi e delle passeggiate, in una atmosfera di assoluto relax”, afferma ad IVG.it il Presidente regionale di Agriturist Cosimo Melacca. “La crescita delle presenze è abbastanza alta, nonostante il trend economico negativo, siamo intorno al 10-11%. Molte aziende hanno fatto il tutto esaurito per oltre un mese…Tuttavia non bisogna puntare solo sui ponti o sui consueti periodi di vacanza, è necessario invece creare un circuito di presenze anche nei weekend e durante altri periodi dell’anno. Sono molti gli operatori del settore che sono andati a investire, recuperare e ristrutturare cascine e casolari abbandonati, valorizzando l’entroterra e creando attività turistiche di qualità che sono sempre più fonte di occupazione per i residenti e i giovani del territorio”.
E sul regolamento attuativo della legge regionale sugli agriturismi: “Mi auguro che la Regione Liguria tenga conto dei valori iniziali con cui sono nate le strutture agrituristiche, con finanziamenti ed incentivi che hanno permesso a molte aziende agricole di trasformarsi o ampliarsi in agriturismi, mantenendo le caratteristiche di semplicità e genuinità nell’ambito di una gestione familiare che trova apprezzamento dagli stessi visitatori”.
Il Presidente regionale di Agriturist sottolinea infine l’importanza del binomio costa-entroterra per tutta l’economia turistica savonese e regionale: “se è vero che il turismo balneare è diverso da quello dell’entroterra, con segmenti di mercato magari differenti, è altrettanto vero che l’offerta di itinerari naturalistici e culturali, gite e cavallo e in bicicletta, sono un complemento e una integrazione fondamentale della complessiva offerta turistica, intercettata proprio dalle strutture agrituristiche. Ritengo che la costa sia una opportunità per l’entroterra e viceversa, e questa è una direttrice importante anche nell’ottica di decongestionare un turismo balneare e costiero a volte troppo caotico…”.