Savona. A seguito dei blocchi di sicurezza necessari allo svolgimento della funzione religiosa del 17 maggio del Santo Padre in piazza del Popolo, rischiavano di rimanere senza cure e cibo i gatti della colonia felina dell’ex squadra Rialzo di Savona, posta dietro il tribunale. Per evitare il forzato digiuno, la Protezione Animali savonese ha munito di tessera di riconoscimento le due volontarie che accudiscono i 20 mici (Mariagrazia B. e Rosanna U.) e segnalato a sindaco e questore la necessità, garantita da una legge regionale propugnata dall’Enpa, di permettere loro l’accesso. La colonia felina viveva nei capannoni recentemente abbattuti da Binario Blu e l’accordo e la collaborazione tra Enpa ed impresa demolitrice (Guatti) ha permesso lo svolgimento dei complessi lavori senza che neppure un gatto venisse ferito o ucciso.
L’Enpa pensa che il Santo Padre, se verrà a conoscenza dell’iniziativa, sarà certamente d’accordo: è molto affezione al suo gatto e se lo è portato a San Pietro quando è salito al soglio pontificio; la chiesa cristiana non è in generale molto sensibile alla difesa degli animali (l’ex vescovo Calcagno è un cacciatore accanito), a parte non pochi prelati decisamente seguaci di San Francesco: in provincia si ricordano Don Calvi di Laigueglia e Padre Pezzotta, rettore del Santuario della Madonna della Pace di Albisola Superiore.