Savona. Dopo l’anteprima di febbraio esce finalmente per i tipi della L-Editrice, “Le bombe di Savona – Chi c’era racconta”, il libro di Massimo Macciò dedicato ad un’oscura vicenda iniziata oltre trent’anni fa e non ancora conclusa.
Tra l’aprile del 1974 e il maggio dell’anno successivo nella città ligure esplosero infatti dodici ordigni, causando la morte di una donna, il ferimento di oltre 20 savonesi ed una serie di stragi evitate per caso e per il coraggio civile di altri cittadini. Sette bombe scoppiarono in sole due settimane, nel terribile novembre del 1974: bombe sulle scale di palazzi in città, all’ingresso delle scuole, sui binari del treno, sui viadotti ferroviari.
Chi è stato a mettere le bombe? Chi è stato il mandante della più grave serie di attentati mai compiuta in una città europea negli ultimi sessant’anni? Perché ha scelto Savona, una piccola città di provincia lontana delle capitali dell’eversione? A queste domande nessuno ha mai dato una risposta. Le indagini, in un ambiente ampiamente pervaso dalla P2, si sono svolte tra incredibili negligenze e omissioni; nonostantre tre inchieste, per le bombe di Savona non si è mai svolto alcun processo e nessuno è mai stato imputato nè tantomeno condannato.
Di più: ancor prima dello scoppio dell’ultima bomba quasi tutti hanno dato vita ad una strana congiura del silenzio: gli inquirenti – e uno di essi è stato per questo censurato e trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura – ma anche molti partiti savonesi, le istituzioni, il mondo politico hanno immediatamente smesso di reclamare la verità. Così, poco a poco, delle bombe di Savona si sono dimenticato anche i cittadini che pure, durante quei tragici giorni, si erano autoconvocati e si erano organizzati “dal basso”, spontaneamente, per difendere la loro vita e la loro libertà, dando vita ad un esempio di solidarietà popolare – con la vigilanza nelle scuole, nelle fabbriche, nei quartieri, con le ronde notturne, con i cortei e le altre manifestazioni – anch’esso senza eguali nella storia europea del dopoguerra.
A distanza di trentatre anni l’autore, il professore savonese Massimo Macciò, riapre con questa pubblicazione il caso delle “bombe di Savona”. Lo fa, in attesa del volume sulle indagini, dando la parola a quattordici “testimoni del tempo”, a quattordici protagonisti che a vario titolo hanno attraversato quei giorni: dal segretario della Camera del Lavoro al Vigile del Fuoco che contribuì a salvare più di un ferito, dall’avvocato savonese che, all’interno della massoneria, ebbe il coraggio di accusare Licio Gelli alla passeggera del treno che solo per caso non deragliò sul viadotto ferroviario, dal Generale dei Carabinieri che a più riprese s’interessò delle bombe al sottufficiale che svolse materialmente alcune indagini e che più di altri tentò di avvicinarsi alla verità, dalle vittime della prima esplosione al dirigente del MSI cittadino…
Dalle loro parole, e dall’elegante prologo di Piero Donadelli esce fuori una storia che ha tutte le caratteristiche della “strategia della tensione”: il coinvolgimento dei servizi segreti e della massoneria deviata, il ruolo della buona borghesia cittadina, gli ambienti della destra eversiva con i suoi collegamenti internazionali, una misteriosa base della NATO nascosta nei boschi a 15 chilometri da Savona e altro ancora.
Chi leggerà il libro, arricchito con oltre cinquanta foto degli attentati, dei protagonisti, degli atti giudiziari e delle manifestazioni popolari, potrà cominciare a capire che cosa significò per Savona la stagione delle bombe e, soprattutto, potrà cominciare a porsi le domande giuste su un caso che è stato recentemente riaperto dalla Procura della Repubblica e per il quale nel 2008 potrebbero arrivare molte sorprese.
Il libro “Le bombe di Savona – Chi c’era racconta” è disponibile nelle edicole e nelle librerie al prezzo di lancio di euro 14,90.
Massimo Macciò è nato a Savona 45 anni fa. Dopo numerose esperienze di vita e di lavoro in molti paesi dell’Africa e del Sudest asiatico, è oggi docente di Discipline Giuridiche ed Economiche in un liceo sociale savonese. Esperto di storia di Savona nelle varie epoche, ha pubblicato diversi libri sull’argomento, tra cui “Legino `600 – `800: Appunti di storia economica e sociale in un contado alle porte di Savona” e “La Municipalità Autonoma di Legino 1798-99”. Da qualche anno si sta occupando della vicenda delle bombe di Savona, sul piano della ricerca storica e investigativa.