
[thumb:7303:l]Savona. Papa Benedetto XVI è atterrato in elicottero al Santuario di Nostra Signoria di Misericordia, sul piazzale antistante la casa natale del Beato Botta, dove è stato accolto dalle autorità, fra le quali il ministro Claudio Scajola, in rappresentanza del governo, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e il vescovo di Savona-Noli Vittorio Lupi. Il suono delle campane ha accompagnato l’arrivo del pontefice, che ha salutato la folla prima di salire sulla papamobile per un tragitto di 300 metri. Il successore di Pio VII, dopo un’attesa di quasi 200 anni, ha varcato la soglia del Santuario savonese. Qui, sceso nella cripta, si è inginocchiato per la preghiera alla Beata Vergine Maria. Dopo il momento di raccoglimento, Papa Ratzinger ha salutato le monache savonesi, che con licenza speciale hanno potuto lasciare il loro monastero per l’occasione. Quindi con la papamobile preceduta e seguita dalla scorta, il Santo Padre è giunto in piazza del Popolo. Qui il sindaco della città, Federico Berruti, ha formulato un breve discorso di benvenuto.
I cori hanno introdotto la Messa, la piazza gremita dai fedeli, sotto gli ombrelli per la pioggia. Monsignor Vittorio Lupi ha portato il saluto dei savonesi. Il vescovo della Diocesi di Savona-Noli ha ricordato La prigionia di Papa Pio VII per mano di Napoleone trasformò per circa tre anni Savona in un piccolo Vaticano. Mons. Lupi ha poi illustrato al Papa la situazione attuale della diocesi, alle prese con “difficoltà nella vita di famiglia particolarmente fragile, nel campo educativo, dove si riscontra che spesso i genitori, molto attenti agli aspetti materiali della crescita dei figli, sono meno preoccupati di educarli agli autentici valori umani e cristiani”. Poi ha ricordato la povertà e l’emarginazione “che interpellano fortemente la comunità cristiana, che deve vincere forme di indifferenza ed egoismo”, la natalità molto scarsa e l’età media della popolazione “assai alta”. Infine ha sottolineato come sia in diminuzione la frequentazione delle Messa, “insidiata dall’indifferenza più che dal turismo domenicale”, ha evidenziato come “grande sia la necessità di nuove vocazioni”. Hanno fatto seguito i vari momenti liturgici della celebrazione.
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