Savona. La decisione del Comune di Savona di utilizzare in Giunta acqua del rubinetto in luogo di minerali è stata apprezzata dai Verdi Liguria. “Rappresenta un’importante scelta poiché viene data con un piccolo gesto un’immagine concreta da parte del Comune a difesa dell’acqua pubblica proveniente dal civico acquedotto” afferma Danilo Bruno, “Crediamo però che una simile scelta di alto valore simbolico debba essere accompagnata da adeguate politiche cittadine a favore del risparmio idrico e per una valorizzazione della gestione pubblica e partecipata delle risorse idriche”.
“Su queste basi”, prosegue il responsabile beni comuni Verdi Liguria, “il nostro partito rilancia l’idea della Consulta per l’Acqua, costituita dai movimenti e dai lavoratori del settore con incarichi gratuiti per tutti i componenti, che elabori proposte e progetti in merito a tre temi. Innanzitutto sul risparmio idrico; poi sulla cooperazione internazionale in tema di acqua e, infine, per una gestione pubblica e partecipata della risorsa idrica”.
“Noi Verdi siamo convinti che siano troppe due miliardi di persone a cui è negato l’accesso all’acqua nel mondo e che la Consulta possa costituire un utile strumento per elaborare progetti affinché anche la società civile savonese possa partecipare direttamente all’affermazione di un diritto umano fondamentale come l’accesso all’acqua”.