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La natura ci offre ancora un ospite d’eccezione, una strolaga minore, che la sera del 13 maggio pescava tranquilla nella zona di mare davanti alla foce del Letimbro. Purtroppo ciò che invece offre l’amministrazione comunale sono dei giardini trascurati con panchine rotte, erbacce a non finire siepi e palme che stanno seccando, per non parlare della foce del Letimbro che sembra si stia cercando di richiuderla con le ruspe dopo che le abbondanti piogge di quest’anno l’avevano per ora mantenuta aperta ed in una situazione sicuramente migliore di quella dell’anno scorso. Lo spettacolo è veramente desolante. Il CEDA proprio sabato scorso ha lanciato la campagna per l’ecologia non convenzionale un’ecologia nella quale sia collocato a pieno titolo l’uomo e le sue attività come specie da difendere ed infatti in questo momento la zona del prolungamento è una fonte di pericoli per i bambini che ci vanno a giocare e un pessimo biglietto da visita per gli stabilimenti balneari e per tutta la città, le foto del Letimbro pieno di alghe sono visibili persino dai satelliti e disponibili tramite Google in tutto il mondo.
CEDA – Comitato Ecologico Difesa Ambientale
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