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Economia

Regione, spiagge libere e sicurezza balneare: proposta di legge di Cola (Ulivo)

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Regione. Le spiagge della nostra regione rappresentano una componente essenziale dell’offerta turistica ligure e, nello stesso tempo, costituiscono un grande patrimonio dal punto di vista ambientale e paesaggistico. La loro fruizione dal punto di vista balneare o ricreativo avviene con modalità diverse che corrispondono alla tipologia di gestione degli arenili che si realizzano con concessioni a privati (stabilimenti balneari) o a Comuni (spiagge libere e spiagge attrezzate). Negli ultimi anni, sulla base dei dati disponibili, sono emerse delle tendenze evolutive che vanno prese in considerazione al fine di valutare le azioni più appropriate per valorizzare un patrimonio così diffuso nel territorio regionale.
Una primo elemento su cui riflettere riguarda il numero delle concessioni ai privati (gli stabilimenti balneari) che sono 3.740, nel 2003, con un incremento di circa 200 unità rispetto all’anno precedente (3.451). Non si tratta, come è ovvio, di segnalare questo dato per adombrare una preoccupazione sulla dimensione quantitativa degli stabilimenti balneari, dal momento che essi rappresentano una componente determinante dell’offerta turistica ligure. Esso va tenuto presente ai fini di un ragionamento sulla equilibrata fruizione delle spiagge liguri.
Un secondo riferimento riguarda la percentuale di utilizzazione tra le diverse tipologie (spiagge libere, spiagge libere attrezzate, stabilimenti balneari) nei venticinque comuni costieri che si sono dotati di progetto di utilizzo degli arenili sulla base del Piano regionale approvato in Consiglio regionale in data 8 aprile 2002. Occorre precisare che si tratta di un quadro non esaustivo dell’insieme della Regione, anche se sono presenti comuni di tutte le province della Liguria. Da esso risulta che, accanto ad una solida estensione degli stabilimenti veri e propri, soprattutto in zone tradizionalmente vocate al turismo balneare, sono presenti in buona quantità sia le spiagge libere attrezzate sia le spiagge libere.
Queste ultime rappresentano in particolare una risposta ad una attività di balneazione meno legata a soggiorni in strutture turistiche, e più ad esigenze turistico-ricreative di chi risiede nei grandi centro urbani o comunque nel territorio ligure. Si tratta di una fascia di utenza ampia, a cui occorre garantire non soltanto di fruire del mare attraverso un accesso libero, ma anche di poterlo fare in condizione di maggior sicurezza e comfort.
Sono questi gli obiettivi che la proposta di legge di Luigi Cola (L’Ulivo) intende raggiungere, attraverso la concessione di contributi ai Comuni che attuano interventi diretti al miglioramento della qualità della accessibilità, della fruizione e della sicurezza della balneazione. Il testo nelle prossime sedute andrà al vaglio definitivo del Consiglio regionale.
“Gli interventi ammessi a finanziamento” afferma il primo firmatario della proposta, “consistono nella realizzazione di un servizio di vigilanza sulle spiagge libere (art. 2), impegnando personale adeguatamente qualificato, munito di brevetto di salvataggio, e nel rendere gli arenili più accoglibili, curandone la loro pulizia (art. 4). Di particolare rilevanza sono i contributi previsti per quei comuni che realizzano opere che consentono di raggiungere le spiagge libere e i servizi in essi eventualmente presenti ai soggetti che hanno ridotte capacità motorie (art. 3)”.
“La proposta di legge (art. 5)” prosegue Luigi Cola, “introduce una diversificazione sulle entità dei contributi corrisposti ai comuni: essa è più alta, in rapporto alle spese ammissibili, laddove è più alta la percentuale di spiaggia libera sul complesso delle spiagge oggetto di concessione. Per favorire una maggiore programmazione da parte dei comuni in merito all’uso degli arenili, è prevista una priorità nella assegnazione dei contributi per quegli enti locali che si sono dotati di un progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime”.
L’approvazione all’unanimità, avvenuta oggi nella VI Commissione Territorio e ambiente, della proposta di legge è stata accolta con soddisfazione da Luigi Cola, estensore e primo firmatario dell’iniziativa: “Le spiagge libere attrezzate e le spiagge libere” sostiene Cola, “rappresentano una importante risposta alle esigenze turistico-ricreative soprattutto di chi risiede nei grandi centri urbani. Si tratta di una fascia di utenza ampia, a cui occorre garantire non soltanto la fruizione del mare attraverso l’accesso libero, ma anche di poterlo fare in condizione di maggior sicurezza e comfort”.

Redazione
14 Maggio 2008 alle 16:30
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