Pietra Ligure. Ha riscosso un notevole interesse il convegno tenutosi ieri sera, su iniziativa del consigliere regionale Roberta Gasco, per presentare nei minimi dettagli l’ultimo bando emesso dalla Regione Liguria in materia di mutui.
Nella sala consiliare del Comune di Pietra Ligure, molta gente si è recata ad ascoltare attenta ed interessata le parole dei competenti oratori: il sindaco del Comune di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi, il vicesindaco e delegato ai Servizi Sociali del Dario Valeriani, l’assessore al Bilancio, Finanze e Patrimonio Maria Angela Palazzo e la dottoressa Roberta Morelli, che ha spiegato tecnicamente le modalità di adesione.
In un momento come questo in cui sono sempre di più le famiglie che hanno transitoria difficoltà a pagare le rate del mutuo della prima casa, il bando in questione si propone di garantire un sostegno a diverse categorie di persone che hanno dovuto fare i conti con problemi di notevole gravità.
Tra questi rientrano i nuclei familiari che, rispetto al momento della registrazione dell’atto, sono stati caratterizzati da una sentenza di separazione giudiziale e la cui situazione economica non superi i 28.000 euro. Le tutele del fondo di garanzia sono concesse anche a quelle famiglie nelle quali almeno un membro abbia perso il lavoro successivamente la registrazione dell’atto, incidendo sul reddito complessivo del nucleo in misura non inferiore al 30%. Sono contemplati anche i casi di dimissioni per giusta causa, quelli dei lavoratori posti in lista di mobilità o soggetti a trattamento straordinario di integrazione salariale a seguito di fallimento o chiusura delle imprese.
Sono previsti aiuti anche per quelle famiglie che, a seguito della morte, della malattia o del grave infortunio di un componente, hanno avuto un incidenza sul reddito non inferiore al 30%. Agevolazioni anche per le giovani coppie, i cui componenti abbiano entrambi età inferiore ai 30 anni, ed i lavoratori atipici che hanno un contratto a progetto, a tempo determinato o stagionale, con continuità lavorativa di almeno trentasei mesi.
La domanda dovrà essere indirizzata a Filse S.p.a. – Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – via Peschiera 16 – 16121 Genova.