
[thumb:3726:l]Savona. Il mercato immobiliare genovese nel 2007 ha subito una contrazione del 4% per ciò che riguarda le compravendite e del 3% per le locazioni; il mercato di Savona è invece stabile, fatta eccezione per le nuove costruzioni dove i valori sono sensibilmente aumentati. Sono i dati forniti dall’undicesimo rapporto di Assimil (Associazione per lo studio e l’informazione sui mercati immobiliare locali) presentato oggi nella sede della Camera di Commercio di Genova.
Per il Savonese il rapporto evidenzia l’aumento di valori delle piccole abitazioni (tra i 30 e i 74 metri quadrati) con tempi di contrattazione sotto i 190 giorni. I valori delle abitazioni medie (tra i 75 e i 99 metri quadrati) sono invece stabili. Mentre risulta difficile allocare le grandi abitazioni (oltre i 150 metri quadrati). Come per Genova anche a Savona la crisi colpisce soprattutto il mercato immobiliare per il settore corporate. Ad eccezione del centro città dove vi è una certa domanda di negozi. Secondo gli operatori immobiliari che operano a Savona, sul totale delle compravendite effettuate l’80% è stato realizzato mediante costituzioni di mutui bancari. Il mutuo tende a coprire l’80% dell’importo per una durata tra i 20 e i 25 anni. Nei primi mesi del 2008 i prezzi di vendita si sono stabilizzati mentre la domanda si è contratta notevolmente puntando verso il basso il rapporto offerta-richiesta.
“Il mattone non ha mai tradito nessuno – ha tranquillizzato il presidente di Assimil, Lorenzo La Terra – i dati seguono l’andamento nazionale e internazionale e comunque negli ultimi dieci il comparto ha segnato un aumento medio annuo del 5% quindi il mercato immobiliare è in salute nonostante questo ultimo periodo di rallentamento”. I dati più significativi riguardano l’aumento dei tempi di negoziazione di un immobile che nel 2007 si sono attestati sui 200 giorni 40, in più del 2006. L’assessore comunale per la casa di Genova Bruno Pastorino ha aggiunto: “Il mercato immobiliare è in flessione in tutta Italia. Occorrono a mio avviso tre tipi di intervento a Genova: sostegni diretti non solo per l’acquisto ma anche per la locazione, mettere in rete le forze istituzionali, le imprese l’università e riqualificare la città, ripensare il territorio”.
Il presidente Assedil, Marcello Marzini, ha aggiunto: “Il mercato privato è statico mentre la crisi la sta subendo il comparto industriale: l’impresa a Genova non costruisce più e i giovani scappano. Interveniamo prima che la città vada in declino”. Accinelli vicepresidente Assimil per Savona ha concluso: “La legislazione in Italia nel settore immobiliare è superata: ci vuole una legge quadro per permettere a tutti di beneficiare del bene casa in proporzione alle proprie possibilità”.