
[thumb:680:l]Regione. Con 20 voti a favore, 2 contrari (Verdi) e 6 astenuti (centrodestra) è stato approvato dal Consiglio regionale il nuovo Calendario venatorio regionale, che per la prima volta ha cadenza triennale. Tra le novità, l’inserimento dell’allodola tra le specie cacciabili anche in Liguria. Era stata tolta in passato perché ne erano rimasti pochi esemplari. L’assemblea ha tra l’altro respinto tutti gli emendamenti presentati da Cristina Morelli (Verdi) e da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria) mentre ne ha approvati altri proposti dalla Giunta. Riguardo alla possibilità di cacciare gli storni (oggi considerati specie protetta secondo la direttiva comunitaria 79/409/CEE) è stato approvato con 25 voti a favore e 2 contrari (Verdi) un ordine del giorno che impegna la Giunta ad assumere ogni utile iniziativa affinché il Governo nazionale attivi presso la Commissione europea tutte le procedure atte al reinserimento dello storno nell’elenco delle specie cacciabili considerati “i danni che arreca all’agricoltura”.
Tra le novità, il fatto che la legge regolamenta l’attività venatoria nel territorio ligure per tre stagioni venatorie: 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011. Secondo le associazioni l’attività interessa circa 27 mila cacciatori. In generale, per la selvaggina stanziale e migratoria, i periodi di caccia fino al 2011 iniziano dalla terza domenica di settembre fino alla seconda domenica di dicembre di ogni anno. Nella provincia di Imperia si può cacciare a giorni fissi: mercoledì, sabato e domenica (esclusa la zona Alpi), nelle restanti province liguri del cacciatore può scegliere tre giorni, fermo restando il silenzio venatorio di martedì e venerdì. Nella zona faunistica delle Alpi l’attività venatoria è consentita dalla terza domenica di settembre di ogni anno al 31 gennaio dell’anno successivo, conformemente alle disposizioni della Provincia. Sui terreni coperti da neve, è consentita solo la caccia a ungulati e tetraonidi (tra cui il gallo cedrone).
Cristina Morelli (Verdi) è contraria a un calendario per più stagioni “che viene fatto al solo scopo di evitare di confrontarsi chi vuol proteggere la natura: occorre tenere presente che la fauna cambia e gli equilibri naturali sono estremamente delicati. Questo calendario venatorio è in palese contrasto con il parere espresso dall’Istituto nazionale di fauna selvatica (Infs)”. Morelli critica anche il fatto che la caccia agli ungulati è oltre orario e spiega che “l’Istituto nazionale di fauna selvatica resta inascoltato, anche quando dice che l’allodola non è tra le specie cacciabili”. Condivisione sul provvedimento presentato dalla Giunta da parte di Ezio Chiesa (PD), anche riguardo all’allungamento del calendario: “Nel 2010 ci saranno le elezioni, è utile che il calendario sia già deciso in modo da non bloccare l’attività. Non sono un cacciatore, ma non sono d’accordo con chi definisce pericoloso questo sport, che conta meno incidenti rispetto a tante altre attività. Preciso inoltre che lo storno produce danni consistenti all’agricoltura e in molti stati europei è specie cacciabile. Su questo punto l’Infs stesso è contraddittorio: dà un parere positivo per inserire lo storno tra le specie cacciabili e si esprime negativamente sulle deroghe”.