
[thumb:2790:l]Savona. “E’ possibile che nella prossima campagna elettorale della Regione Liguria venga utilizzata l’inchiesta sulle mense scolastiche come strumento politico, ma non temo conseguenze sul voto”: è il commento fatto stamani dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, sulle possibili conseguenze politiche dell’inchiesta genovese.
“Si darà atto – ha detto Burlando – che c’é stata una reazione assai diversa rispetto ad altre vicende liguri. Si darà atto che nessuno ha attaccato i giudici, come invece abbiamo sentito fare molto spesso da altre parti. Si darà atto che nessuno ha pensato che le persone indagate potessero rimanere al loro posto. Che i due assessori comunali e il portavoce hanno rassegnato le dimissioni e il sindaco le ha accettate in 48 ore. Che noi abbiamo chiesto al direttore generale dell’Asl di Savona di fare in modo che il direttore amministrativo, peraltro non colpito da ordini di custodia ma solo da un avviso di garanzia, venga rimosso dal suo incarico. Le quattro persone che avevano una qualche responsabilità, non la possiedono più e ora dovranno difendersi”.
Burlando ha aggiunto: “In un momento come questo la cosa che mi preoccupa di più è l’antipolitica. Al di là dell’aspetto penale, che non sta a me giudicare, emerge un quadro preoccupante, una ferita dolorosa per una città che ha sempre espresso classi dirigenti importanti. Le forze del centrosinistra e soprattutto il Pd avranno comunque la forza di reagire e di rimuovere le persone che hanno violato la legge”.