
[thumb:4057:l]Savona. L’inchiesta sugli appalti delle mense che ha coinvolto la giunta comunale di Genova ha raggiunto anche Savona, e precisamente la ASL2 Savonese. Ieri mattina infatti la polizia tributaria della guardia di finanza di Genova ha perquisito gli uffici della sede di Via Manzoni e notificato tre avvisi di garanzia, uno dei quali indirizzato al direttore amministrativo Alfonso Di Donato. L’ipotesi di reato è di turbativa d’asta. Nel mirino della finanza l’appalto da 14 mln di euro per la gestione della ristorazione negli ospedali di Savona, Albenga e Cairo e delle strutture socio-sanitarie esterne, affidato dalla Asl 2 alla ditta Alessio di Vercelli ad inizio 2007 dopo sei anni di gestione delle mense da parte dell’azienda trevigiana Pedus, che ha presentato ricorso al Tar. Perquisita anche l’abitazione genovese del manager Asl, che si è detto tranquillo sulla vicenda e sulla regolarità delle procedure di assegnazione dell’appalto. Le fiamme gialle hanno sequestrato computer e diversa documentazione relativa alle delibere emesse dall’azienda sanitaria savonese.
Per ora dalla direzione della ASL 2 bocche cucite sulla vicenda, il direttore generale Neirotti si è limitato a commentare: “Aspettiamo di conoscere bene i fatti”.