“La pubblicità in rete viaggerà basandosi sui video, come avviene attualmente in televisione”. A margine dello IAB Forum, edizione di Roma, Layla Pavone, presidente dell’Interactive Advertising Bureau, spiega le nuove frontiere del mercato del web advertising.
“Con gli spot cresceranno ancora gli investimenti pubblicitari sul web, una crescita che si incrementa del 40% ogni anno a fronte di un 2-3% dei media tradizionali. La banda larga è sicurante la carta vincente, perchè restituisce maggiore gratificazione a chi si collega alla Rete”. “Ora – aggiunge il numero uno di IAB – le persone passano molto più tempo online, con maggiore soddisfazione; la banda larga performa di più, dà la possibilità di accedere a tanti contenuti. E il video è emozione come ci insegna la televisione”.
Perchè puntare sulla Rete per farsi conoscere? “Internet è efficacia ed esperienza. La rete ha un’offerta variegata, frammentata, ma con una serie di opportunità in più rispetto ai media tradizionali. Internet si sta guadagnando quella fetta di mercato pubblicitario che sempre più merita in virtù di ciò che è in grado di restituire alle aziende in termini di valore aggiunto”. “In particolare – aggiunge la Pavone – ora ci sono contenuti di valore e non solo il valore dato dai 25 milioni di utenti italiani”.
“Per esempio – prosegue il presidente dello Iab – prima tra editori del mondo dell’informazione tradizionale e rete c’era conflitto, o almeno scetticismo. Ora ci si rende conto che internet è un alleato e che per gli editori è il momento di investire nella rete: il web è utile infatti per tutti quelli che hanno qualcosa da raccontare”.
La pubblicità in rete si sposta dai portali generalisti ai portali tematici, quelli verticali, come quelli di news on line, per raggiungere il target di riferimento. E’ un fenomeno che si sta verificando, conferma la Pavone: “Ma i grandi portali rappresentato il prime time, facendo ancora un paragone con la televisione”, aggiunge il presidente dell’Interactive Advertising Bureau italiana.
Infine la scelta di sdoppiare lo IAB forum e di sbarcare a Roma, dopo l’appuntamento tradizionale di novembre a Milano. “Una scelta giusta di cui siamo contenti. Qui ci sono già un 30-35% delle aziende che investono sul web in termini di pubblicità e comunicazione, e proprio con loro siamo venuti a parlare”. “Ma oltra a questa ragione – conclude il presidente – c’è il fatto che qui ci sono le istituzioni e noi abbiamo la presunzione di volerci affiancare a loro, alle Authority, al ministero delle Comunicazioni. Perchè crediamo che abbiano bisogno della nostra esperienza. Insieme riteniamo di poter far crescere il ‘sistema Paese'”.