Albenga. Gli assessori Alfonso Salata, Servizi sociali, e Pina Verrazzani, Turismo, Spettacoli e Manifestazioni, replicano alle dichiarazioni rilasciate da Bruno Robello De Filippis, Guido Lugani (Forza Italia) e Diego Distilo (indipendente di centro) a proposito del centro per giovani e della nuova destinazione dell’ex cinema Astor.
Dice Salata: “Quanto dichiarato da alcuni esponenti del centro destra non può che definirsi un’insieme di falsità. In primo luogo il centro giovani verrà co-gestito da associazioni locali e dal Comune e nessuno ha intenzione di creare un “centro sociale alla Leoncavallo”, a meno che non si intenda accomunare associazioni come la Caritas a suddette tipologie. In secondo luogo vorrei precisare che i 450 mila euro in questione sono frutto di un accordo tra la Regione ed una cordata di città e paesi di cui Albenga è capofila e sono vincolati al solo utilizzo per progetti giovanili. Credo che prima di fomentare sterili polemiche gli amici dell’opposizione farebbero meglio ad informarsi più dettagliatamente; sono molto amareggiato soprattutto perché si sono accomunati i nostri giovani concittadini ad una massa di delinquenti nullafacenti, mentre si tratta di ragazzi che hanno molta voglia di fare e sono pronti a rimboccarsi le maniche per dar vita a progetti e laboratori che investono i più disparati settori della vita e della società: sport, musica, scuola, impegno sociale di vario genere. Non mi risulta, inoltre, come confermato dai responsabili del progetto giovani, ci siano esponenti del social forum di Savona fra i loro membri e vorrei da ultimo replicare a Distilo a proposito del suo progetto per realizzare un centro giovanile nei locali di viale Otto Marzo: i locali lì situati hanno una metratura decisamente inferiore a quelli ubicati al piano terreno dello stabile che ospita l’Astor, sono, inoltre, attualmente occupati da altre associazioni che fanno un ottimo lavoro e non meritano un “sfratto” e, da ultimo, hanno una serie di barriere architettoniche che ne limitano la fruibilità”.
Aggiunge Veronica Sinopoli, coordinatrice locale del progetto Yepp (Youth Empowerment Partnership Programme): “I ragazzi vogliono far comprendere cos’è lo Yepp e ciò che è stato fatto per mettere a punto un piano operativo che nasce da un’indagine sulle reali necessità dei giovani del comprensorio cittadino. Siamo certamente amareggiati e non vogliamo diventare strumenti di polemiche politiche: il nostro è un gruppo trasversale che non si riconosce e non si rifà ad alcuna corrente politica specifica, tanto meno a quelle alla base dei social forum”.
Conclude Pina Verrazzani: “Albenga non merita questa “politica da bar”. Invito Distilo, Robello De Filippis e Lugani ad informarsi prima di rilasciare dichiarazioni prive di fondamento: l’Astor diventerà, secondo progetto depositato presso gli uffici preposti, un cinema – teatro; se loro non ne sono a conoscenza che si informino prima di parlare. Albenga ha dato vita già da quest’anno ad una stagione teatrale che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica e l’Astor diventerà la sede ideale per continuare in questo tipo di manifestazioni che non sono, certo, concerti rock ma che hanno portato molti giovani a scoprire ed amare il teatro. Il centro di aggregazione giovanile sorgerà al pano terreno e prevede anche laboratori teatrali e musicali che potranno poi trovare un loro spazio proprio nel cinema – teatro al piano superiore. Chiedo all’opposizione un atteggiamento più costruttivo: la nostra città non merita simili inutili polemiche”.