Riscontriamo le dichiarazioni rilasciate in un’intervista da Paolo Campostano, membro di Giunta della Camera di Commercio di Savona. In questi ultimi giorni sulla stampa locale sono stati pubblicati più interventi con i quali si tenta di inserire le problematiche sindacali interne nel contesto di una diatriba politica ad altro livello che ha ad oggetto il ruolo e le funzioni esercitate dalla Camera di Commercio di Savona nell’ambito del territorio provinciale.
Questa strumentalizzazione si rivela inaccettabile e il personale tutto rifiuta decisamente ogni tentativo di inserire la perdurante criticità nelle relazioni sindacali interne alla Camera di commercio, con le polemiche di tipo politico con le quali nulla hanno a che vedere.
Nel merito stupisce che chi ha inteso far ricadere sul personale dell’ente ogni responsabilità di “presunte” disfunzioni dell’attività camerale è stato presente solo 8 volte su 23 convocazioni di giunta dal 2006 ad oggi.
E’ sorprendente la superficialità con la quale si rilasciano dichiarazioni e si fanno affermazioni sulle professionalità dei lavoratori dell’ente e sui modelli organizzativi. Ci piacerebbe sapere, ad esempio, quali sono le “professionalità diverse oggi non presenti” e per le quali sarebbe necessario affidarsi all’esterno della struttura.
Al contrario esiste una pratica consolidata quanto ingiustificata di attivare costose consulenze senza voler disporre delle medesime professionalità presenti all’interno dell’ente.
Non è comprensibile il riferimento alla non meglio chiarita supplenza assolta dal precedente Segretario Generale. Ci sembra un modo un po’ troppo comodo di gettare ombre e discredito sulla correttezza ed il rigore di tutto il personale della Camera di Commercio.
Rammentiamo ancora una volta che la Camera di Commercio è una Pubblica Amministrazione, che non è, in quanto tale, sinonimo di inefficienza o incompetenza come si insinua in certe interviste recentemente rilasciate, bensì è, e vuole continuare ad essere, presidio di legalità e correttezza amministrativa nella gestione delle risorse finanziarie derivanti esclusivamente dalla collettività delle imprese. Altro che “ossessiva ricerca di cavilli”!
Ancora più gravi le osservazioni relative al premio di produttività che rivelano un’evidente ignoranza in materia, sulla quale, ciò nonostante, si rilasciano dichiarazioni denigratorie nei confronti del personale. Infatti tale premio viene erogato ai dipendenti, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, a seguito di un’apposita procedura di valutazione.
Inoltre il Nucleo di Valutazione non è un’invenzione dell’attuale Presidente Camerale, ma esiste per norme legislative e contrattuali del 2000 ed è stato istituito presso la Camera di Commercio nel 2002, con competenze che non investono direttamente il premio di produttività dei dipendenti.
Rinnoviamo l’invito, al sig. Campostano e a tutti gli amministratori dell’ente camerale, ad un confronto diretto che continuiamo a ritenere più utile e produttivo rispetto a facili esternazioni a mezzo stampa.
Cgil, Cisl, Uil, Snalcc e Confsat