Si discute animatamente a Cairo di come lanciare il “Palazzo di Città”. E’ un’impresa faraonica,visti i costi di gestione proibitivi. D’altra parte, forse, manca qualche tassello”logistico”. E’ stato rifatto il marciapiedi di corso Dante e resa pedonabile via Fratelli Francia, ma devono ancora essere potati gli alberi troppo alti che impediscono la vista del palazzo,sistemate le panchine per gli anziani e reso definitivamente funzionante il sistema semaforico di ponte Stiaccini, oggi spento.
Siamo alle porte dell’estate, però, per cui prevale ormai il problema di scelte non “a porte chiuse” per le manifestazioni all’aperto. Lancio quindi una proposta precisa: ad agosto, in continuità con la ma gistrale performance di Beppe Grillo contro la “casta”, invitiamo la compagnia Narramondo a rappresentare in piazza, di fronte a 10.000 persone, lo spettacolo civile “Il fiume rubato”, tratto dal libro più significativo per la nostra valle, “Cent’anni di veleno” di Alessandro Helmann, la storia delle grandi, epocali battaglie contro “il Mostro”, la fabbrica della morte, l’ACNA di Cengio. Che sia di monito al “partito degli affari”, che volteggia sulla valle avido di sangue valbormidese.
Prof. Franco Xibilia
Confederazione Cobas Savona