Liguria. Appresa la notizia che l’Italia e la Regione Liguria sono stati condannati, con pagamento delle spese, dalla Corte di Giustizia della Ue per la legge regionale che, approvata a larga maggioranza, nel 2006 consentiva la caccia agli storni in deroga alla normativa comunitaria, Cristina Morelli (capogruppo dei Verdi in Regione) ha dichiarato: “Siamo soddisfatti che battaglia avviata da una nostra segnalazione, e portata avanti per un anno e mezzo con presidi e scioperi della fame, finalmente sia stata recepita dal più alto organo della giustizia europea”.
La capogruppo dei Verdi, che era stata protagonista di un lungo ostruzionismo in Consiglio, di un presidio davanti la sede della Regione in piazza De Ferrari e di uno sciopero della fame per contrastare l’approvazione della legge, aggiunge: “Con questa sentenza l’Ue ha sancito l’illegittimità compiuta dalla Regione Liguria. Speriamo che questo giudizio sia di monito alla Regione e le faccia decidere una volta per tutte di cambiare indirizzo, come ha fatto l’anno passato, seguendo sempre la strada della legalità anche in una materia come la caccia, dove troppo spesso vengono seguite le lobby venatorie invece che le normative esistenti”.
Ricordando che l’Unione europea ha anche condannato la Regione Liguria al pagamento delle spese processuali, Cristina Morelli aggiunge: “Siamo certi che la Regione Liguria e la nostra maggioranza di centro sinistra non compiranno altri atti illegittimi che possano portare i nostri contribuenti a pagare di tasca loro l’irresponsabilità di politici come quelli che hanno votato la famigerata legge regionale sulla caccia in deroga”.