Albenga. “Esprimiamo la più sentita solidarietà ai trenta lavoratori dall’azienda Testa mandati in cassa integrazione e a tutti i dipendenti che si trovano oggi davanti ad un futuro lavorativo incerto”. E’ quanto si legge in un comunicato del circolo albenganese “F. Siccardi” di Rifondazione Comunista.
“Riteniamo necessario un intervento da parte dell’autorità pubblica per sostenere e difendere il lavoro degli operai e per rilanciare l’azienda – prosegue la nota – Temiamo, invece, che dietro queste casse integrazioni si celino le intenzioni di delocalizzare la fabbrica, lasciando a casa i lavoratori come fossero macchine obsolete facendo loro pagare il prezzo della ricerca di profitti più facili con lo sfruttamento di manodopera meno costosa. Riteniamo altrettanto ambigua la posizione del vicesindaco Vazio che pare alludere, con le sue proposte, alla trasformazione dell’area industriale in area edificabile lasciando molte ambiguità e molte incertezze sulla limpidezza di tale parere, che sembra far trasparire ulteriori possibilità di speculazione edilizie in una zona molto appetibile. Non è accettabile il baratto che pare intravedersi, industria e lavoratori in cambio di palazzi”. Solidarietà è poi espressa anche ai lavoratori dell’ex Vetrotex di Vado, della Fac di Albisola e di Ferrania.