Alassio. Domani, venerdì 30 maggio, alle ore 17,30, ad Alassio, nell’Auditorium della Biblioteca “R. Deaglio”, il giornalista documentarista Folco Quilici presenterà il libro “I miei mari. Una vita di avventure, incontri, scoperte” edito da Mondadori. L’incontro sarà condotto da Franco Gallea.
Una vita in mari lontani, ancora sconosciuti, e in altri vicini, più familiari, ma non per questo meno sorprendenti. Folco Quilici racconta in questa sua ultima opera anni di scoperte, amori, paure negli oceani e nei mari del mondo, dove, tra i relitti della preistoria e quelli di oggi, si muovono, si scontrano, si confrontano uomini e creature di ogni specie, dalle stelle marine assassine ai polpi giganti, dalle spaventose ma innocue mantas agli squali, un tempo (spesso a torto) temuti e oggi vittime di una pesca che rischia di annientarli.
Come in un romanzo dalla trama avvincente, si ritrova la fatica e la gioia offerta dallo studio e dalla paziente documentazione di un universo sottomarino che in alcuni momenti incute timore, in altri entusiasma, sempre affascina. Ma non è un romanzo, è avventura vissuta in prima persona da Folco Quilici. Dalle isole dei naufraghi a quelle dei dannati, all’isola in fuga dell’arcipelago delle Cicladi, dalle odissee nel Pacifico fino alle lagune blu, vivendo tra le donne delle perle e gli uomini dell’«oro rosso», immergendosi con archeologi famosi, imparando dalle ultime comunità primitive miti e leggende, Quilici racconta le meraviglie, ormai perdute, di un mondo di cui teme la fine. E, allo stesso tempo, disegna la sua visione del futuro, di un pianeta diverso per il quale occorre lottare: è questo l’impegno che ha sempre animato il suo lavoro, anche quando la parola ecologia era sconosciuta ai più.
Dopo la lunga stagione dei suoi libri-documento e quella dei romanzi da cui sono stati tratti film di grande successo internazionale, l’autore torna a percorrere e raccontare il mare, assieme a sconosciuti pescatori, audaci avventurieri, scienziati coraggiosi impegnati ogni giorno a salvare specie in pericolo. Intrecci, esperienze, incontri che parrebbe impossibile abbia vissuto un uomo solo.
L’impossibile è invece realtà, che rivive non solo nelle pagine del libro, ma anche nei filmati (alcuni inediti) raccolti nel DVD allegato: cinquantotto minuti di sequenze incalzanti, dai ghiacci artici ai fiumi dell’oro in Amazzonia, dai segreti e dalle sorprese archeologiche del Mediterraneo al fascino perduto degli atolli polinesiani.
Folco Quilici è nato a Ferrara nel 1930. Documentarista, regista, saggista e autore di libri di viaggio e di romanzi ha anche collaborato con i maggiori quotidiani italiani ed è dal 1995 direttore di Mondo sommerso. Ha tenuto corsi all’Università di Bologna (1966-67) di Berlino (1991), al Centro Sperimentale di Cinematografia (1995), all’Università Cattolica di Milano (1998). Il nome di Folco Quilici si associa da tempo alla conoscenza del rapporto tra uomo e mare. Ha realizzato numerosi film tra cui ricordiamo: Sesto Continente (1954), Ultimo Paradiso (1956), Tikoyo e il suo pescecane (1961), Oceano (1971) e Fratello Mare (1976). È del 1991 invece il film di fiction a grande schermo tratto dal suo romanzo Cacciatori di Navi (1984). Nel campo dei medio e corto metraggi sono oltre trecento i film a carattere culturale da lui realizzati, ricordiamo tra questi Gauguin (1957), L’angelo e la Sirena (1980) e la nomination all’Oscar nel 1971 per Toscana, uno dei sedici film della serie Italia dal Cielo, alla quale hanno collaborato – dal ’64 al ’79 – nomi di grandissimo prestigio della letteratura italiana come Calvino, Sciascia, Silone ecc. L’attività di Folco Quilici ha trovato vasto spazio nei programmi culturali della Televisione italiana ed estera ricordiamo: Tre volti del deserto (’57) e Alla scoperta dell’Africa (’64/’65). Dal 1997, ha iniziato, in collaborazione con il Club Alpino Italiano e per RAI 3, la serie Alpi di otto film dedicati alla natura e alle gente dell’arco montano. Numerosi premi internazionali hanno riconosciuto il suo impegno per la TV culturale, dal Premio della Critica Francese per la regia della Serie Mediterranée, al Premio della Critica italiana per India. Nel 1995 ha ricevuto la “Targa d’Oro Europea” per il suo impegno nel cinema storico-culturale. Come scrittore, ha vinto nel ’55 il Premio Marzotto per Sesto Continente, il Premio Malta nel’81 per Mediterraneo, il Premio Fregene nell’85 per Cacciatori di Navi e il Premio Estense nel ’93 per Africa. In campo giornalistico ha vinto nel 1969 il Premio Italia, nel 1990 il Premio Giornalistico Europeo, nel 1994 la Penna d’oro per i suoi servizi sull’Africa e nel 1997 il Premio Marforio-Campidoglio per la Carriera, per la divulgazione culturale.