Regione. La conferenza dei capigruppo del consiglio regionale della Liguria ha dato il suo parere positivo alla proposta di legge regionale presentata dal Comitato Territoriale Savonese per il contratto Mondiale sull’Acqua (Melone, Dressino, Gaggeri). Il dibattito presso l’Ufficio di Presidenza della Regione è stato sollecitato dai Verdi (Vasconi, Milani e Tonarelli). Secondo gli ambientalisti sono molte le società di gestione dell’acqua, da Mediterranea Acqua all’Impregilo, a Idrotigullio, a Società Acque Potabili, a Veolia, con un problema di scatole cinesi che permettono differenti tariffe per i diversi territori ma un “sostanziale monopolio di gestione”.
“Occorre chiarezza – sostengono i Verdi – e occorre una legge che, dopo la cattiva applicazione della legge Galli e dopo la moratoria di un anno introdotta con l’ultima Finanziaria, porti a ripubblicizzare il bene comune dell’acqua, porti ad una gestione democratica della risorsa e riaffermi il principio che l’acqua non è una merce e dalla sua gestione vanno allontanati gli aspetti speculativi tuttora presenti”.